Corsica Sardinia Ferries: continua la collaborazione per salvaguardare il Santuario Pelagos

Pubblicato il: 07/04/2015
Autore: Redazione GreenCity

Al via la nona stagione di monitoraggio dalle navi gialle. Nel 2014 sono stati registrati circa 400 avvistamenti.

Prende il via la nona stagione di monitoraggio dei cetacei dalle navi di Corsica Sardinia Ferries, nello spazio marittimo conosciuto come Santuario dei cetacei, grazie al progetto di collaborazione che coinvolge il mondo della ricerca, con il coordinamento di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e la partecipazione di Fondazione CIMA (Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale), Accademia del Leviatano, Università di Pisa ed EcoOcean Institut.Il monitoraggio dei cetacei all’interno del Santuario Pelagos viene effettuato, grazie al supporto di Corsica Sardinia Ferries, da Fondazione CIMA, Università di Pisa e Accademia del Leviatano. Da maggio a settembre, Marine Mammal Observers, ovvero studenti e ricercatori adeguatamente formati per l’avvistamento e il riconoscimento dei cetacei, si imbarcano ogni settimana sui traghetti operanti lungo le tratte Nizza-Calvi, Nizza-Ile Rousse, Savona-Bastia, Savona-Calvi, Livorno-Bastia e Livorno-Golfo Aranci. 
Questo monitoraggio è parte di un progetto ampio, iniziato nel 2007 e coordinato da ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale.Da Fondazione CIMA dichiarano: “Grazie al supporto della compagnia Corsica Sardinia Ferries riusciamo ad avere una visione quasi completa del Santuario Pelagos. Da settembre 2014, inoltre, EcoOcean Institut, ente di ricerca francese, ha ripreso il monitoraggio lungo la tratta Tolone-Ajaccio, incrementando ulteriormente l’area coperta. Tutte e otto le specie di cetacei presenti in Mediterraneo vengono regolarmente avvistate durante le traversate, dalla specie più comune, la stenella striata, a specie considerate più rare come lo zifio o il globicefalo”.
Nel 2014, nel Santuario Pelagos è stato registrato un calo degli avvistamenti rispetto al 2013, principalmente per le condizioni meteo avverse, ma sono state rilevate anche specie rare da avvistare nel Mediterraneo, come le mante, associate generalmente solo ai mari tropicali.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di GreenCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Categorie: Ambiente

Tag:

Canali Social: