Bonifiche, il ministro Galletti visita l’Amiantifera di Balangero e l’Ipca di Ciriè

Pubblicato il: 10/03/2015
Autore: Redazione GreenCity

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti: “Importante procedere con messa in sicurezza”.

Doppio impegno in Piemonte sul fronte del controllo del territorio e delle bonifiche per il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che oggi ha visitato l’Ipca (Industria Piemontese dei Colori di Anilina) di Ciriè, in provincia di Torino, e l’Amiantifera di Balangero.
A Cirié il ministro ha sottolineato l’urgenza di procedere con la “messa in sicurezza del sito Ipca, del territorio e delle falde acquifere”.
“È importante bonificare il sito per poi poter decidere sul riutilizzo - ha spiegato Galletti - anche per non andare a occupare il suolo inquinato. Mi sto battendo per sbloccare i fondi necessari alla bonifica, perché la cosa peggiore sarebbe lasciare l'area così come é  costruendoci vicino”.“Sarebbe affascinante recuperare l’area con un museo che ricordi quel che è successo – ha poi aggiunto il ministro - la scommessa è quella di far nascere dal disastro ambientale un recupero dell’ambiente, ma ci devono essere incentivi anche di tipo urbanistico per poter investire nel recupero”.
Galletti ha visitato anche l'Amiantifera di Balangero, attiva dal secondo decennio del XX secolo fino al 1990 come la più grande cava di amianto in Europa. “Un sito di interesse nazionale – ha spiegato - i fondi sono stati stanziati e la bonifica è in stato di avanzamento".“Sono stati fatti interventi di altissima tecnologia e le polveri sono nella norma stabilita per legge, sotto l' uno per cento - ha assicurato Galletti - Rimane ancora un passaggio da fare e poi l’area sarà restituita; trovare le proprietà dei capannoni presenti per portare via il materiale ferroso".
 

Categorie: Ambiente

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