Greenpeace: durante azione contro le trivelle alle Canarie ferita attivista italiana

Pubblicato il: 17/11/2014
Autore: Redazione GreenCity

L’attivista italiana di 21 anni è caduta in mare a causa di uno speronamento da parte della Marina Militare spagnola, riportando una frattura e due tagli.

"Sabato alcuni gommoni partiti dalla nave di Greenpeace Arctic Sunrise hanno attuato una pacifica manifestazione di protesta contro la nave da trivellazione Rowan Reinassance che, per conto dell’azienda spagnola Repsol, intende effettuare pericolose trivellazioni esplorative al largo delle isole di Lanzarote e Fuerteventura, nell’arcipelago delle Canarie. Tre gommoni della Marina Militare spagnola, provenienti dalla nave RelámpagoP43, hanno ripetutamente speronato i gommoni di Greenpeace: un’attivista italiana di 21 anni è caduta in mare a causa di tale aggressione, riportando una frattura e due tagli. Trasferita in elicottero dalle Autorità militari spagnole, a un ospedale di Las Palmas (Isola di Gran Canaria), sta ricevendo ora le cure mediche del caso. Un altro attivista è stato ferito e anche i gommoni di Greenpeace sono stati danneggiati.
L’Arctic Sunrise resta in zona, al di fuori dell’area di esclusione, per esaminare i danni subiti dai mezzi. Durante la notte le Autorità militari spagnole avevano chiesto alla nave di Greenpeace di lasciare l’area in cui Repsol intende effettuare le trivellazioni" lo dichiara Greenpeace in una nota. 
Greenpeace ricorda che la Rowan Reinassance ha avuto in passato numerosi problemi: in maggio, nelle acque della Namibia, la testata del pozzo di trivellazione è collassata a causa di problemi nella cementazione del pozzo e per problemi con le caratteristiche geotecniche del sito di trivellazione. Ci sono stati anche inconvenienti alla valvola di sicurezza che alla fine hanno costretto Repsol a chiudere il pozzo e abbandonarlo.

Categorie: Ambiente

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