Sblocca Italia, Legambiente: un decreto omnibus con troppi provvedimenti sbagliati

Pubblicato il: 02/09/2014
Autore: Redazione GreenCity

Legambiente: "I pochi segnali positivi, come la proroga dell'eco-bonus e il rilancio di alcuni interventi ferroviari, si perdono in un decreto che tocca un numero infinito di temi senza alcuna idea di futuro, se non quella prevalente di rispondere agli interessi di alcune lobby".

"Un decreto omnibus che - in una stesura ancora non definitiva e con molti articoli ancora da completare nei prossimi giorni, prima che il Presidente Napolitano ne possa valutare la dubbia legittimità costituzionale - dimostra soprattutto confusione da parte del Governo Renzi rispetto alla direzione verso la quale vuole portare il Paese per uscire dalla crisi".
Questo il commento di Legambiente sul decreto Sblocca Italia approvato dal consiglio dei ministri.
"I pochi segnali positivi, come la proroga dell'eco-bonus e il rilancio di alcuni interventi ferroviari, si perdono in un decreto che tocca un numero infinito di temi senza alcuna idea di futuro, se non quella prevalente di rispondere agli interessi di alcune lobby. Lo si vede chiaramente nelle scelte che spingono l'asfalto (alle autostrade vanno infatti risorse pubbliche dirette e attraverso sgravi fiscali, con il sostegno ad interventi devastanti come quelli che si realizzeranno in Maremma, con la Tirrenica, e nelle Dolomiti, con la Valdastico), sul petrolio  (con vantaggi per le trivellazioni) e su nuovo cemento da semplificazioni per interventi edilizi e in aree demaniali".
Legambiente si augura che "nel passaggio in Parlamento si scelga di stralciare le parti del provvedimento che risultano dannose per il Paese e che invece si scelga finalmente di puntare su regole e procedure che consentano finalmente di sbloccare lavori la cui mancata realizzazione pesa negativamente sulla salute delle persone, sulla loro libertà di movimento, sull’economia; su opere veramente utili per i cittadini e il territorio a cominciare da investimenti nelle aree urbane, su ferrovie, trasporti, mobilità dolce e riqualificazione, ma anche sulla messa in sicurezza del territorio, le bonifiche, la depurazione, la sicurezza sismica, l'abbattimento di manufatti abusivi, impianti per chiudere il ciclo dei rifiuti. Semplificando sì, ma all’insegna della responsabilità e garantendo un sistema di controlli efficace".

Categorie: Ambiente

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