L’architetto canadese
Nathalie Grenon ha presentato all’Orto Botanico di Roma il suo progetto
per creare a Roma una “high line” come ne esistono a New York, Parigi e altre capitali internazionali, sul tracciato della vecchia Tangenziale:
1700 metri di verde urbano tra Batteria Nomentana e stazione Tiburtina.
Un progetto ambizioso che è anche una grande opera di recupero urbanistico e ambientale: invece di demolire il tratto di sopraelevata che squarcia il quartiere Tiburtino, si tratterebbe di trasformarlo
con orti urbani, campi di calcetto, tennis e bocce, uno skate park, un vigneto, un meleto (sulla rampa di ponte Lanciani), un “giardino dei nonni e dei nipoti” e, naturalmente,
una pista ciclabile con stazioni di bike sharing. Previsti nel progetto anche un centro conferenze e didattica e un mercato rionale a km 0 per la vendita dei prodotti coltivati sul posto. In totale 40mila metri quadri per vivere la città e l’ambiente in modo nuovo e consapevole.
"Quella della tangenziale green è un’ipotesi a cui pensiamo già dalla campagna elettorale – ha detto il sindaco
Ignazio Marino, intervenendo all’Orto Botanico. “A me questo progetto piace moltissimo, restituisce dignità a una parte della città ferita per tanti anni dalla presenza della sopraelevata".
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