Legambiente e Goletta Verde: no alla pratica senza regole del flyboard

Pubblicato il: 14/07/2014
Autore: Redazione GreenCity

Per l'associazione Per l'associazione ambientalista, le moto d'acqua e i flyboard andrebbero utilizzati in specchi acqua ben delimitati, lontano dalle aree marine protette e dalle spiagge destinate alla balneazione e senza arrecare danno all'ambiente, alla tranquillità e alla sicurezza dei bagnanti.

Legambiente chiede alle amministrazioni costiere italiane un impegno concreto per dire no alla pratica senza regole del flyboard, la nuova moda dell'estate 2014 che unisce sport estremo e nuova tecnologia.
Il flyboard è una sorta di skateboard del mare, dotato di scarponcini, collegato a un acquascooter al quale è agganciato un tubo flessibile lungo 15 metri che spruzza violentemente acqua permettendo di volare e fare evoluzioni acrobatiche come l'eroe dei fumetti Marvel Iron Man. Il tutto producendo, però, un forte inquinamento acustico e disturbando chi, invece, vuole trascorrere una piacevole e tranquilla giornata al mare. Una moda che si sta diffondendo anche in Italia grazie anche alla pubblicità di una nota un'azienda multinazionale di telefonia cellulare e fissa.
"Il flyboard, ma spesso anche le moto d'acqua - dichiara SEBASTIANO VENNERI, RESPONSABILE MARE DI LEGAMBIENTE - nascono già fuorilegge dal momento che sono pensati non per il trasporto, ma per un'attività stazionaria in un'area limitata, comportando inevitabile disturbo agli altri fruitori. In sostanza il flyboard è solo un mezzo di divertimento, che fa divertire chi lo usa mentre disturba e irrita i bagnati che passeggiano sulla spiaggia o che vorrebbero fare un bagno tranquillo. Si tratta dunque di un modo invasivo e poco rispettoso di trascorrere una giornata al mare, inquinando e limitando la libertà di chi va in un posto di mare. Ci sono tanti altri modi per apprezzare la bellezza del mare e delle tante località balneari italiane che scommettono su turismo e sostenibilità rispettando l'ambiente".
"Per questo domani - aggiunge VENNERI - in occasione della tappa di Goletta verde alle isole Egadi, lanceremo un appello alle amministrazioni costiere della Penisola affinché vengano emanate ordinanze ad hoc per garantire la sicurezza di chi è al mare, contro l'arroganza di chi crede, cavalcando questi "skateboard del mare" oppure le moto d'acqua, che non ci siano limiti da rispettare. E l'esempio arriva proprio dalle isole Egadi dove già da tempo e stato vietato l'utilizzo delle moto d'acqua all'interno dell'area marina protetta".

Categorie: Ambiente

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