Acqua e rifiuti: rincari record in 10 anni

Pubblicato il: 07/07/2014
Autore: Redazione GreenCity

Cgia Meste: "Negli ultimi 10 anni l’acqua è aumentata dell’85,2 per cento, i rifiuti dell’81,8 per cento e i pedaggi autostradali del 50,1 per cento. Purtroppo, le liberalizzazioni non hanno prodotto gli effetti sperati".

Negli ultimi 10 anni, denuncia l’Ufficio studi della CGIA, le tariffe dei principali servizi pubblicipresenti in Italia hanno subito degli aumenti record: l’acqua dell’85,2 per cento, i rifiuti dell’81,8 per cento, i pedaggi autostradali del 50,1 per cento e i trasporti urbani del 49,6 per cento. Tra le 10 voci prese in esame in questa analisi, solo i servizi telefonici hanno subito una diminuzione: -15,9 per cento. Sempre nel periodo considerato, l’inflazione, invece, è aumentata del 23,1 per cento. 
Nonostante i forti aumenti registrati dalle bollette dell’acqua – segnala il segretario della CGIAGiuseppe Bortolussi – la nostra tariffa rimane la più bassa d’Europa. La stessa considerazione può essere fatta per i biglietti ferroviari: anch’essi sono tra i meno cari in Ue. Preoccupa, invece, il boom registrato dall’asporto rifiuti. Nonostante in questi ultimi sei anni di crisi economica sia diminuita la produzione di rifiuti e sia aumentata la raccolta differenziata, le famiglie e le imprese hanno subito dei rincari ingiustificati. Gli aumenti del gas – prosegue Bortolussi – hanno sicuramente risentito del costo della materia prima e del tasso di cambio, mentre l’energia elettrica dell’andamento delle quotazioni petrolifere e dell’aumento degli oneri generali di sistema, in particolare per la copertura degli schemi di incentivazione delle fonti rinnovabili. I trasporti urbani, invece, hanno segnato gli aumenti del costo del carburante e quello del lavoro. Non va dimenticato che molti rincari sono stati condizionati anche, e qualche volta soprattutto, dall’ aggravio fiscale. Tuttavia, nonostante i processi di liberalizzazioneavvenuti in questi ultimi decenni abbiano interessato gran parte di questi settori, i risultati ottenuti sono stati poco soddisfacenti. In linea di massima oggi siamo chiamati a pagare di piùma la qualità dei servizi non ha subito miglioramenti sensibili”.

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Categorie: Ambiente

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