Io rifiuto il rifiuto: giocando si impara. A riciclare

Pubblicato il: 24/02/2014
Autore: Redazione GreenCity

L’incontro al museo si inserisce nel quadro delle iniziative di promozione del concorso nazionale “Immagini per la Terra”, il progetto di educazione ambientale di Green Cross Italia, rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Cosa buttavano i nostri antenati? E cosa buttiamo noi? Soprattutto: quanto buttiamo? Lo scopriranno i piccoli studenti della Capitale che prenderanno parte all’incontro promosso dall’organizzazione ambientalista Green Cross Italia il 25 febbraio a Explora, il Museo dei Bambini di Roma.
Io rifiuto il rifiuto”: questo è il titolo dell’appuntamento rivolto alle scuole, che sarà incentrato sull’importanza del riciclo, del riuso e della raccolta differenziata per dare nuova vita ai rifiuti. Cristiana Pulcinelli, giornalista e divulgatrice scientifica, incontrerà oltre 100 ragazzi delle scuole primarie e spiegherà loro, in maniera semplice e divertente, quali scelte si possono fare per un utilizzo conservativo e non dissipativo delle nostre risorse.
Si partirà dalla regola delle 4 R: ridurre, recuperare, riusare e riciclare sono le quattro azioni più importanti che ognuno può fare per rendere virtuosi i propri comportamenti. E si spiegherà agli studenti, con esempi pratici e creativi, come fare acquisti meno impattanti: meno imballaggi vuol dire meno rifiuti e meno sprechi.
I recenti dati Istat parlano chiaro. Nonostante il trend sia in costante diminuzione, è ancora troppo quello che finisce in discarica: il 42,1 per cento del totale dei rifiuti urbani raccolti. Così tanto che in molte città non sappiamo più dove mettere l’immondizia.
"La soluzione è a portata di mano: considerare i rifiuti non più come scarti da buttare ma come risorsa da sfruttare - spiega Cristiana Pulcinelli -. Dobbiamo educare le giovani generazioni a un consumo responsabile, improntato non allo spreco ma al riuso di oggetti e materiali. Per questo ho accettato con piacere l’invito di Green Cross a incontrare gli studenti per parlare loro di questa tematica. Mi auguro che siano gli stessi bambini a farsi portatori in famiglia di buone pratiche per l’ambiente, così come i miei figli fanno spesso con me".

Categorie: Ambiente

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