Favini e Barilla danno vita a una carta di qualità a ridotto impatto ambientale

Pubblicato il: 13/12/2013
Autore: Redazione GreenCity

Cartacrusca Barilla è caratterizzata da un colore naturale, il cui ingrediente principale è percepibile a occhio nudo sulla superficie della carta, rendendola unica.

Favini e Barilla hanno dato vita a Cartacrusca, la prima carta nata dalla crusca non più utilizzabile per il consumo alimentare. 
Favini, grazie all’esperienza di Crush, l’innovativa gamma di carte ecologiche realizzate con scarti di lavorazioni agro-industriali, che in poco più di un anno ha registrato un successo senza precedenti in tutto il mondo, si è dimostrata il partner ideale di Barilla che, da tempo, cercava di valorizzare i propri sottoprodotti, in modo particolare la crusca.  
La Ricerca & Sviluppo di Barilla e di Favini hanno lavorato fianco a fianco per selezionare il residuo più adatto, purificandolo e micronizzandolo per renderlo compatibile con il tessuto fibroso della carta.  
Nasce così Cartacrusca, la carta di Barilla la cui materia prima è venuta alla luce in un luogo straordinario: quello dei mulini Barilla.
La frazione di crusca, derivante dalla macinazione del grano, che non è più utilizzabile per l’alimentazione, invece di essere abbandonata, viene accompagnata in un nuovo viaggio, in cartiera. Per realizzare la carta ecologica, Favini sostituisce il 17% di cellulosa proveniente da albero con la crusca e grazie alle tecniche di perfezionamento, l’azienda è riuscita a rinobilitare la crusca in una straordinaria materia prima per la produzione di carta di pregio.
Sono state realizzate due grammature: 250 gr, ideale per cartoncini, copertine, shopper  e cartelline e 100 gr, perfetta per notebook, fogli lettera e pubblicazioni.

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Categorie: Ambiente

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