Relativamente alle interpretazioni che sono state date su una norma del “Ddl semplificazioni”, quella sull’abolizione del
silenzio-rifiuto dell’amministrazione in materia edilizia, il ministro dell’ambiente
Corrado Clini ha dichiarato:
“In quella norma non c’è nessun condono, nessuno sconto, nessun attacco all’ambiente, nessuna porta aperta alla speculazione sui territori protetti e di pregio. Il governo ha confermato un principio del diritto e ha risolto una distorsione. Perché un cittadino che fa una domanda a un'amministrazione pubblica ha il diritto di avere una risposta, positiva o negativa che sia. Se si chiede un intervento vietato dalle norme vigenti quella domanda non va ignorata o messa in un cassetto, ma va rifiutata esplicitamente ed in tempi ragionevolmente brevi.
Il silenzio-rifiuto al contrario de-responsabilizza l'amministrazione pubblica e consente di non rispondere alle domande dei cittadini. E l’inerzia delle amministrazioni è stata troppo spesso un alibi per l’abusivismo”.
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