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Nei primi 8 mesi del 2026 solo il 5% della popolazione mondiale ha respirato aria pulita evidenzia il WWF

Pubblicato il: 02/10/2026
Autore: Redazione GreenCity
In occasione della decima edizione del festival Urban Nature, in programma il tre e quattro ottobre duemilaventisei, l'associazione ambientalista richiama l'attenzione sui dati di Copernicus relativi all'ozono troposferico, ricordando che la natura in città rappresenta un'infrastruttura fondamentale per mitigare le temperature e migliorare il benessere collettivo.

La qualità dell'aria si conferma una delle sfide ambientali e sanitarie più urgenti del nostro tempo. A ricordarlo è il WWF Italia, che commenta i dati diffusi dal Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS) relativi ai primi otto mesi del 2026. Le rilevazioni evidenziano una situazione critica a livello globale: appena il 5% della popolazione mondiale è stata esposta a livelli di ozono classificati come “Good”, rientrando cioè nei parametri stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Al contrario, quasi il 40% della popolazione globale e il 50% di quella europea hanno fatto i conti con categorie di qualità dell'aria giudicate da “Poor” a “Extremely Poor”.

L'ozono troposferico rappresenta un inquinante secondario strettamente legato alle ondate di calore e alle radiazioni solari, confermando il profondo legame tra la crisi climatica e la qualità dell'atmosfera. Poiché il 99% della popolazione mondiale vive in aree che non rispettano le linee guida dell'OMS e l'inquinamento atmosferico è associato a oltre 4 milioni di morti premature ogni anno, la necessità di interventi strutturali diventa improcrastinabile.

In questo scenario, il WWF sottolinea il ruolo cruciale svolto dalla natura in città. Alberi, arbusti, parchi e giardini urbani non sostituiscono la necessaria riduzione delle emissioni alla fonte, ma costituiscono una vera e propria infrastruttura strategica. Se progettati con criteri scientifici, gli spazi verdi aiutano ad abbattere parte del particolato, a mitigare l'effetto isola di calore e a regolare le temperature locali grazie all'ombreggiamento e all'evapotraspirazione.

Proprio per promuovere questa visione, il 3 e 4 ottobre 2026 torna Urban Nature, il festival nazionale del WWF giunto alla sua decima edizione. L'iniziativa punta a riportare la natura al centro della pianificazione urbanistica, trasformando il verde da semplice elemento decorativo in uno strumento essenziale per la biodiversità, l'adattamento climatico e la salute delle persone.



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Categorie: Ambiente

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