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Spreco alimentare: solo il 2,2% del cibo buttato dagli italiani è costituito da surgelati

Pubblicato il: 18/03/2026
Autore: Redazione GreenCity
Fondazione di Ricerca SSICA: “Avanzamento tecnologico chiave per garantire salubrità e sostenibilità degli alimenti surgelati, in un’ottica anti spreco”.

La surgelazione si conferma una tecnologia sempre più centrale nel sistema alimentare contemporaneo ed è sempre più protagonista nelle scelte alimentari degli italiani, non solo per la sua praticità ma come risposta moderna alle esigenze di qualità, sicurezza e sostenibilità.

I dati lo dimostrano: secondo il Rapporto 2024 di IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati), i consumi di prodotti surgelati in Italia continuano a crescere, superando per il secondo anno consecutivo1 milione di tonnellate, con un aumento del2,3% nel 2024e un consumo pro capite salito a17,5 kg l’anno. Un trend positivo che si distingue rispetto alla generale contrazione degli acquisti alimentari nel Paese, confermato anche dai primi numeri relativi al 2025: nell’anno appena trascorso iconsumi domestici - canale Retail -sono aumentati del+1,1% rispetto al 2024(dati NielsenIQ).

Una crescita che si spiega con l’insieme dei “plus” riconosciuti dai consumatori: alta qualità delle materie prime, elevato apporto nutrizionale, sicurezza, trasparenza delle informazioni presenti in etichetta, disponibilità costante tutto l’anno, ampia varietà di prodotti, praticità d’uso e un “value for money” – ovvero un rapporto qualità prezzo - particolarmente competitivo, considerando risparmio di tempo, energia e riduzione degli sprechi alimentari.

Questi i temi al centro del seminario“Il futuro del freddo – Trend e tecnologie nella surgelazione alimentare”, promosso dallaStazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari(SSICA) -Fondazione di Ricercacon la collaborazione tecnica di Linde Gas Italia, operatore globale del settore gas industriali.

Lo spreco alimentare rappresenta una delle principali sfide ambientali globali. E qui i surgelati offrono un contributo decisivo. I dati dell’Osservatorio Waste Watcher, riportati nel Rapporto IIAS, mostrano chesolo il 2,2% del cibo sprecato dagli italiani è costituito da surgelati, pari a 14,9 grammi a settimana, nonostante un aumento del consumo del 10% negli ultimi anni.

La lunga conservabilità, la porzionabilità e la possibilità di programmare gli acquisti rendono la surgelazione uno strumento efficace per ridurre gli scarti domestici e professionali, con benefici diretti sia per l’ambiente sia per l’economia familiare.

A fronte della crescente consapevolezza dei consumatori, la qualità organolettica rimane un fattore chiave. Tecnologie avanzate come lasurgelazione criogenica con azoto liquidoconsentono di preservare struttura, colore, consistenza e proprietà nutrizionali in modo ottimale, minimizzando la formazione di macrocristalli di ghiaccio e garantendo al consumatore un prodotto che mantiene freschezza e gusto.

Tra le best practice in questo campo viene annoverata la surgelazione IQF (individual quick freezing), della quale è stata data dimostrazione nel Laboratorio Impianti Pilota SSICA utilizzando l’impiantoCryolineCWdi Linde Gas Italia.

“La surgelazione IQF – ha spiegato Fabio Rolla, Cryogenic Freezing Expert di Linde Gas Italia - utilizza azoto liquido a -196°C e rappresenta un’evoluzione cruciale nell’industria alimentare, in quanto consente di congelare individualmente i singoli pezzi evitando che si formino blocchi unici. Questa tecnologia risponde in modo ottimale alla richiesta di prodotti facili da dosare e veloci da scongelare.”



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Categorie: Ambiente

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