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SOS Orso in Abruzzo: WWF sul campo per prevenire incidenti stradali

Pubblicato il: 16/05/2024
Autore: Redazione GreenCity
Montati dissuasori per ridurre il rischio di investimento stradale in aree di recente colonizzazione.

Sono stati montati in questi giorni in Abruzzo dagli esperti WWF lungo alcune strade provinciali che attraversano aree naturali interessate dalla presenza dell’orso circa 90 nuovi dissuasori acustici e visivi che serviranno ad avvertire gli animali in spostamento del pericolo rappresentato dal passaggio dei veicoli. L’attività fa parte del progetto WWF Orso 2X50, che ha l’obiettivo di raddoppiare l’esigua popolazione di orso bruno marsicano che oggi conta circa 50 – 60 individui nell’Appennino centrale. Le aree prescelte per questo intervento sono i territori limitrofi alla Riserva di Monte Salviano, dove nei mesi scorsi (dicembre 2023) è stata avvistata una femmina con tre piccoli. Dal 2019 ad oggi sono più di 80 i km di strade messe in sicurezza dal WWF nelle aree di espansione dell’orso in Appennino tramite montaggio di dissuasori anti-attraversamento e pulizia di sottopassi esistenti.

L'Orso bruno marsicano è considerato una sottospecie a rischio critico di estinzione: il WWF si impegna fin dalla sua fondazione per la protezione di questa specie iconica che rappresenta un valore ecologico unico per la natura selvaggia dell’Appennino ma anche una grande risorsa per l’economia di questi territori. Negli ultimi 50 anni ben 14 orsi sono morti investiti sulle strade: può sembrare un numero esiguo, ma per una popolazione di piccole dimensioni, si tratta di numeri importanti. L’ultimo fu Juan Carrito, uno dei figli di Amarena, ucciso nel gennaio 2023 a seguito di un investimento nei pressi di Castel di Sangro (AQ).

Il montaggio dei dissuasori stradali di nuova generazione (denominati virtual fences) fa parte del pacchetto di azioni che il WWF mette in campo per la difesa di questa specie, tutte caratterizzate dalla parola d’ordine: prevenzione. Altre azioni riguardano infatti la distribuzione, ad apicoltori ed allevatori, dei recinti elettrificati, per “scoraggiare” le incursioni dell’orso nelle aree dove insistono attività produttive importanti per le popolazioni e le economie locali. Queste ed altre attività, come quelle volte all’educazione e all’informazione di turisti e residenti sulle buone pratiche da mettere in atto nelle “Terre dell’orso” possono essere sostenute attraverso il numero solidale 45584 che è attivo fino a domenica 19 maggio.

Fino al 19 maggio si può donare al 45584 con SMS o chiamata da rete fissa per proteggere la specie da bracconaggio, incidenti stradali, avvelenamento e frammentazione dell'habitat.



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Categorie: Ambiente

Tag: Ambiente

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