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Fondazione Cariplo: i diversi volti della conservazione della natura

Pubblicato il: 27/07/2022
Autore: f.p.
Mettere in pratica i principi della conservazione della natura è un tema molto articolato, che l'area Ambiente di Fondazione Cariplo ha seguito prima con Bando Capitale Naturale e, ora, con F2C e Strategia Clima.
La Giornata mondiale per la conservazione della natura - o, per dirla all'anglosassone, il World Nature Conservation Day - si celebra il 28 luglio di ogni anno per sottolineare l'importanza della tutela dell'ambiente e degli ecosistemi naturali in cui viviamo. Può sembrare solo l'ennesima "giornata mondiale" che riguarda la difesa dell'ambiente, ma il 28 luglio ha una connotazione specifica, particolarmente significativa.

È una connotazione che rischia di sfuggire se ci si pone nell'ottica tradizionale "dualista" per cui gli spazi dell'uomo e quelli della natura coesistono ma sono, in fondo, separati. Non è così: siamo immersi nella natura, anche quando non la percepiamo esplicitamente e non consideriamo come "naturali" gli spazi in cui viviamo. Non si è mai "fuori" dalla natura, anche perché da quest'ultima traiamo risorse fondamentali, a partire dalle stesse aria e acqua che ci permettono di vivere e dal suolo che permette il sostentamento attraverso l'agricoltura.

Conservare la natura e gli ecosistemi significa quindi conservare - egoisticamente, come minimo - le risorse di base che ci permettono di prosperare. Da qui nasce il concetto di un vero e proprio "capitale naturale": gli ecosistemi naturali sono assimilabili a sistemi complessi che, gratuitamente, forniscono "beni" (le risorse naturali, l'ossigeno, l'acqua...) e "servizi" (il ben-essere umano, la stabilizzazione del clima, la biodiversità...) all'uomo. Questo capitale va, come tutti, tutelato: se lo sprechiamo, non può "rendere" più.
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Da Bando Capitale Naturale a F2C

L'area Ambiente di Fondazione Cariplo, nel 2017, si è mossa proprio in questo senso dando vita a un programma battezzato non a caso Bando Capitale Naturale. L'obiettivo è stato promuovere una serie articolata di progetti di conservazione dello stock di risorse naturali, coinvolgendo attivamente soggetti pubblici, privati, non profit e imprese su un territorio di dimensioni sempre più ampie.

Un progetto che in realtà è arrivato sulla scia delle esperienze che Fondazione Cariplo aveva già maturato, come spiega Paolo Siccardi, Programme Officer Area Ambiente di Fondazione Cariplo: "Si tratta di un vero e proprio percorso nella tutela e valorizzazione delle risorse naturali. Siamo partiti nel lontano 2007 con il Bando Biodiversità, poi negli anni abbiamo seguito progetti puntuali per la tutela e la conservazione, per poi arrivare all'elaborazione di progetti integrati che hanno permesso, grazie alla collaborazione di tutti, di lavorare su territori anche molto vasti per la tutela del capitale naturale e dei servizi ecosistemici".

Bando Capitale Naturale si è dato un obiettivo solo apparentemente semplice. Spesso - e in passato, purtroppo, sempre - il capitale naturale non viene nemmeno percepito da chi lo consuma. È il paradosso delle risorse naturali, che sono allo stesso tempo inestimabili, perché senza non potremmo vivere, ma anche senza valore, perché sono liberamente disponibili. Affrontare concretamente il tema del capitale naturale richiede quindi studi, analisi, programmi di intervento mirati, coinvolgimento massiccio delle comunità locali.

I risultati di Bando Capitale Naturale sono stati lusinghieri: nel triennio 2017-2019 sono stati finanziati 14 progetti per un valore totale di circa 16,5 milioni di euro, erogando contributi per 10,2 milioni e attivando numerosi partenariati che, alla fine, hanno coinvolto circa 120 soggetti nelle Province del territorio di riferimento della Fondazione.


Altrettanto importante, però, è stato il contributo che l'esperienza di Bando Capitale Naturale ha portato a tutta la complessiva strategia in campo naturalistico di Fondazione Cariplo. Il Bando è infatti il progenitore ideale del progetto F2C - Fondazione Cariplo per il Clima.

"Fino al 2019 - sintetizza Siccardi - abbiamo agito con azioni virtuose ma a livello locale, con interventi per certi versi circoscritti. Poi abbiamo compiuto un passaggio importante: F2C idealmente unisce, attraverso un percorso evolutivo, le attività precedenti. Ma in più agisce in maniera integrata su territori anche vasti. E lo strumento principale per fare questo è la Call for Ideas - Strategia Clima, che aiuta i territori a delineare una strategia di impegno concreto per rispondere ai cambiamenti climatici".

Il filo conduttore tra le due iniziative è immediatamente percepibile. L'emergenza climatica ha impatti enormi sulla tutela del capitale naturale, impatti che diventano inevitabili se non si studiano e non si attuano iniziative per la mitigazione e l’adattamento al "climate change" nei singoli territori. Parallelamente, sensibilizzare cittadini, tecnici e decisori politici sul tema del cambiamento climatico significa anche renderli più consci dei rischi che corre il capitale naturale dei loro territori.

Poiché fare awareness e aiutare lo sviluppo di strategie per l'adattamento climatico sono appunto i due principali filoni di attività di F2C - Fondazione Cariplo per il Clima, ecco che questo progetto - ancora in corso - chiude un ideale cerchio con Bando Capitale Naturale. I macro-temi sottesi sono gli stessi, solo considerati nell'ottica di una emergenza climatica che negli anni si è fatta decisamente più pressante.
flowers 1190773 960 720È un collegamento testimoniato anche dal fatto che alcuni progetti di Bando Capitale Naturale hanno aperto la strada a successivi partenariati e sinergie che hanno dato vita a iniziative poi selezionate dalla Call for Ideas - Strategia Clima.

La pratica di due progetti

Può raccontare bene questa evoluzione Niccolò Mapelli, Tecnico del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, che ha seguito due progetti collegati alle due successive iniziative di Fondazione Cariplo. Bando Capitale Naturale ha finanziato il progetto Fiumi & Parchi in Rete, mentre nell'ambito di Strategia Clima è attivo il progetto La Brianza Cambia Clima.

"Uno degli effetti del bando Capitale Naturale - sottolinea Mapelli - è avere innescato una collaborazione tra enti locali. Un partner del primo progetto, nello specifico InnovA21, ha saputo creare un ulteriore partenariato che ora sta muovendo il secondo progetto".

Fiumi & Parchi in Rete ha visto il coinvolgimento di varie realtà: Parco delle Groane, Parco Nord Milano, PLIS del Lura, PLIS Brughiera Briantea, PLIS Grugnotorto Villoresi, FLA – Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Università degli Studi di Pavia, CREN – Centro Ricerche Ecologiche e Naturalistiche, Agenzia InnovA21 per lo Sviluppo Sostenibile, Il Giardino degli Aromi.
luraTorrente Lura, Caslino al Piano, Parco del Lura – Foto di A. MontiObiettivo chiave del progetto era la realizzazione di connessioni ecologiche di vasta scala, in particolare la riqualificazione dei corridoi ecologici, tra le aree naturalistiche del territorio tra i torrenti Lura e Seveso. Un territorio omogeneo da un punto di vista ecologico e paesaggistico, ma in realtà frammentato da una intensa urbanizzazione. Anche se le singole aree erano protette, essendo isolate non potevano garantire gli habitat necessari alla sopravvivenza di specie animali e vegetali e la conservazione del loro capitale naturale.

Il progetto La Brianza Cambia Clima ha come capofila il Comune di Cesano Maderno (MB), in partenariato con i Comuni di Bovisio Masciago, Meda, Varedo, Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, Agenzia InnovA21, Fondazione Lombardia per l'Ambiente e l’Associazione di volontari della Protezione Civile di Cesano Maderno. Il progetto intende rafforzare la capacità di risposta di una rete di enti locali agli impatti dei cambiamenti climatici, con un’azione coordinata e sovracomunale. Oltre alla realizzazione di interventi diffusi sul territorio, prevede tra l'altro la revisione degli strumenti urbanistici e attività di formazione per il personale comunale.

"Questo progetto - sottolinea Mapelli - è più corposo: abbiamo un budget di tre milioni di euro di cui uno viene da Fondazione Cariplo... E ha già portato allo studio di un nuovo progetto che è ora in fase di candidatura". Il circolo virtuoso lanciato anni fa da Bando Capitale Naturale, insomma, può continuare.

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