Con l'entrata in vigore di
Area C, il provvedimento per ridurre il traffico a
Milano che prenderà il via il 16 gennaio nella Cerchia dei Bastioni,
moto e motorini non saranno sottoposti a pagamento.
Unica eccezione per la categoria Euro 0, che non potrà più entrare in Area C.
L'assessore Maran ha voluto mettere in evidenza il fatto che l'obiettivo principale del provvedimento, è rendere più scorrevole la mobilità all'interno dell'Area C, per permettere ai mezzi pubblici di attraversarla in tempi più brevi e di garantire, quindi, un servizio puntuale ed efficiente a tutti i cittadini: le due ruote sono considerate, dunque, una buona alternativa alle automobili per ridurre il traffico in città.
Da uno studio Amat emerge che, in cima alle modalità scelte per muoversi nella Cerchia dei Bastioni, tra le 7.30 e le 19.30, ci sono i mezzi pubblici (64,6%), le automobili (19,5%) e le moto (6,4%). Seguono coloro che preferiscono muoversi a piedi (5,4%), in bicicletta (3,4%) e, infine, in taxi (0,7%).
Secondo i dati disponibili oggi, sono circa
25mila le moto che ogni giorno accedono alla zona che dal 16 gennaio sarà interessata dal provvedimento, con forti oscillazioni stagionali (tra le 15mila e le 40mila), legate al tempo. Con il plausibile abbandono dell'automobile come mezzo di spostamento (si calcola una riduzione del traffico tra il 20 e il 30%), il numero di utilizzatori delle due ruote tenderà a salire.
Va ricordato che, negli ultimi 10 anni, l'immatricolazione delle moto è cresciuta del 51%, a fronte di un calo del 10% circa dell'immatricolato delle automobili.
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