Italia al top in UE con 294 prodotti agroalimentari di qualità

Pubblicato il: 25/01/2018
Autore: Redazione GreenCity

Offerta arricchita da 5.047 prodotti tradizionali, di cui il 38% nel Mezzogiorno. Solo 2 sono STG – Specialità tradizionale garantita – e si tratta della Mozzarella e della Pizza napoletana.

Uno studio di Confartigianato evidenzia come in Italia si contano 294 prodotti agroalimentari di qualità a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione europea (Commissione Europea, 2017) ed il nostro paese è al primo posto tra i 26 paesi europei che hanno ottenuto tali riconoscimenti, davanti a Francia (245 prodotti di qualità), Spagna (195), Portogallo (138) e Grecia (105) e vantiamo oltre un quinto (21,2%) del totale dei prodotti di qualità europei censiti al 28 novembre 2017. Nel dettaglio i prodotti agroalimentari di qualità si dividono in tre tipologie ed in Italia 167 sono DOP – Denominazione di origine protetta – (pari al 56,8% del totale dei prodotti italiani), 125 sono IGP – Indicazione geografica protetta – (pari al 42,5%) e solo 2 sono STG – Specialità tradizionale garantita – (pari allo 0,7%) e si tratta della Mozzarella e della Pizza napoletana.
Nell’ultimo anno l’Italia presenta 6 nuovi prodotti di qualità: Burrata di Andria, Olio extra vergine di oliva di Calabria, Olio extra vergine di oliva Marche, Oliva di Gaeta, Ossolano e Vitelloni piemontesi della coscia.
L’offerta dell’alimentare italiano di qualità è arricchita da 5.047 prodotti agroalimentari tradizionali – prodotti caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo – che sono censiti in Italia dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Le regioni che ne contano di più sono la Campania con 515 prodotti (10,2%), la Toscana con 461 prodotti (9,1%), il Lazio con 409 prodotti (8,1%), l’Emilia-Romagna con 388 prodotti (7,7%) ed il Veneto con 376 prodotti (7,4%). Complessivamente oltre un terzo (38,0%) di questi prodotti provengono dal Mezzogiorno. Rispetto allo scorso anno si contano 82 prodotti agroalimentari tradizionali in più.
La poliedrica produzione alimentare di qualità italiana è resa possibile anche grazie alle 90.055 imprese dell’artigianato alimentare che danno lavoro a 155.054 addetti, pari al 36,2% del comparto.
Le cinque regioni con il maggior numero di addetti nelle imprese artigiane dell’alimentare sono: Lombardia con 17.124 addetti, Sicilia con 15.235, Emilia-Romagna con 15.139, Veneto con 13.030 e Piemonte con 12.605.Il quadro dell’offerta del settore alimentare delle piccole imprese e dell’artigianato e il trend del made in Italy per regione e provincia è disponibile nell’Elaborazione Flash “Food economy e l’artigianato alimentare”. Clicca qui per scaricarla.

Categorie: Green Life

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