Nel 2016 l’Italia ancora prima in Europa, con 291 prodotti agroalimentari Dop, Igp e Stg

Pubblicato il: 16/01/2018
Autore: Redazione GreenCity

Le regioni con più Dop e Igp sono Emilia-Romagna e Veneto (rispettivamente 45 e 38 prodotti riconosciuti).

Nel 2016 si rafforza la tendenza crescente del settore dei prodotti agroalimentari di qualità nelle sue diverse dimensioni (produttori, trasformatori, allevamenti, superfici e numero di prodotti riconosciuti). A dirlo sono i dati Istat.
Rispetto al 2015 il numero di produttori delle Dop, Igp e Stg aumenta del 4,4%, sintesi della lieve diminuzione registrata al Nord (-0,3%) e del consistente aumento rilevato nel Mezzogiorno (+12%) e nel Centro (+2,5%).
Cresce anche il numero dei trasformatori (+4,6%), soprattutto nel Mezzogiorno (+16,2%) e in misura più lieve nel Nord (+0,3%), che compensano largamente la diminuzione osservata al Centro (-0,4%).Rispetto al 2015, gli allevamenti (40.557 strutture) crescono del 3,2% e la superficie investita (197.525 ettari) del 16%. Gli incrementi maggiori si registrano nel Mezzogiorno (allevamenti +8,8% e superficie +32,7%).
Fra i principali settori sono in crescita i Formaggi, gli Ortofrutticoli e cereali e gli Oli extravergine di oliva.
L’Italia si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conferiti dall’Unione europea.
I prodotti agroalimentari di qualità riconosciuti al 31 dicembre 2016 sono 291 (13 in più sul 2015); tra questi, quelli attivi1 sono 279 (95,9% del totale).
Nel 2016, gli Ortofrutticoli e cereali conseguono 4 nuovi riconoscimenti, le Paste alimentari 3, gli Oli extravergine di oliva e i Prodotti di panetteria 2, le Preparazioni di carni e i Formaggi 1.
I settori con il maggior numero di riconoscimenti sono: Ortofrutticoli e cereali (110 prodotti), Formaggi (52), Oli extravergine di oliva (45) e Preparazioni di carni (41); Carni fresche e Altri settori comprendono, rispettivamente, 5 e 38 specialità.
Le regioni con più Dop e Igp sono Emilia-Romagna e Veneto (rispettivamente 45 e 38 prodotti riconosciuti).
Nel 2016 gli operatori certificati sono 83.695, 3.685 in più (+4,6%) dal 2015 (91% solo attività di produzione; 5,9% trasformazione; 3,1% entrambe le attività). Nel sistema di certificazione le nuove entrate di operatori (12.513) superano di molto le uscite (8.828).
Gli operatori sono soprattutto uomini: il 79,9% dei produttori e l’85,6% dei trasformatori.I produttori (78.784) sono particolarmente numerosi nelle attività relative ai settori dei Formaggi (26.964, 34,2% del totale), degli Oli extravergine di oliva (21.033, 26,7%) e degli Ortofrutticoli e cereali (17.967, 22,8%). Anche i trasformatori (7.481) sono presenti soprattutto nei settori degli Oli extravergine (1.950, 26,1% del totale), degli Ortofrutticoli e cereali (1.511, 20,2%) e dei Formaggi (1.501, 20,1%).
Oltre tre quarti dei produttori (76,3%) sono attivi in aree montane e collinari, il restante 23,7% in pianura.

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