Dal 1° gennaio è entrata in vigore la legge che prevede di usare
sacchetti biodegradabili e compostabili per l’acquisto dei prodotti alimentari sfusi. A due giorni dall’entrata in vigore il prezzo medio rilevato dall’associazione dei consumatori Adoc
è pari 3 centesimi di euro a sacchetto. Considerando un acquisto di circa 200 sacchetti l’anno per singolo consumatore, la maggiore spesa a carico del singolo cittadino è pari, in media,
a 6 euro.
“Ad oggi il prezzo medio di un sacchetto biodegradabile è pari a 3 centesimi di euro, in linea con le previsioni – dichiara
Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – considerando che, mediamente, ogni anno un singolo consumatore acquista 200 sacchetti, se i prezzi non varieranno la maggiore spesa si attesterà sui 6 euro annuali. Per una famiglia composta da 2 adulti e un bambino la spesa potrebbe essere lievemente superiore, considerando la maggiore quantità di prodotti acquistati, ma non dovrebbe superare i 15 euro annui. Un rincaro contenuto ma che poteva essere evitato se il Governo avesse previsto alternative, ecologiche e sostenibili, ai nuovi sacchetti biodegradabili. I nuovi sacchetti, difatti, non si potranno riutilizzare per altri acquisti né si potranno utilizzare sacchetti propri, o di carta, per l’acquisto dei prodotti alimentari sfusi. Ad ogni modo invitiamo tutti i consumatori a segnalarci eventuali anomalie e fenomeni speculativi sui costi dei sacchetti, in modo da denunciarli alle Autorità competenti. Augurandoci che le sanzioni previste, fino a 100mila euro, siano elevate con la massima prontezza e severità”.
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