Alimentare: dal Mise un kit anti contraffazione

Pubblicato il: 03/08/2015
Autore: Redazione GreenCity

La commercializzazione di prodotti contraffatti incide sulla sicurezza e la salute dei consumatori ma anche sull’economia del Paese poiché l’imitazione fraudolenta di un prodotto può anche provocare deviazioni del traffico commerciale e fenomeni di concorrenza sleale.

Un ‘kit’ anticontraffazione per guidare quotidianamente il consumatore nella scelta di alimenti originali, nel rispetto di quattro requisiti imprescindibili: provenienza-sicurezza-tracciabilità-salute e gusto.
E’ il progetto che la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (DGLC-UIBM) del Ministero dello Sviluppo Economico ha realizzato, in occasione di EXPO 2015, e che rientra nella serie di iniziative istituzionali che il dicastero mette in campo nella diffusione della cultura della legalità contro il mercato del falso.

              

Più in particolare, il progetto prevede:
  • Un Vademecum Alimentare, disponibile all’indirizzo www.uibm.gov.it e realizzato in collaborazione le Associazioni dei Consumatori iscritte al CNCU. Una vera guida sul cibo, completa di schede dedicate agli alimenti base della dieta, con dettagli e aggiornamenti su etichette, avvertenze, norme e recapiti utili per evitare acquisti di alimenti contraffatti;
  • Un video, visibile sul sito dell’UIBM e che illustra, con semplicità e immediatezza, come scegliere gli ingredienti sicuri e originali e come evitare quelli contraffatti;
  • Una “Guida sulla contraffazione online”, realizzata in collaborazione con ItaliaOggi-Convey. La Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione anche quest’anno ha partecipato attivamente alla stesura della Guida con alcuni contributi sia del Ministero dello Sviluppo Economico, a firma del Sottosegretario Simona Vicari (Presidente del CNAC) sia del Direttore Generale, Loredana Gulino. La Guida, in edizione speciale per EXPO, è stata realizzata anche in lingua inglese per essere distribuita alle oltre 140 delegazioni di paesi esteri presenti all’ Expo 2015;
  • Una “Guida dedicata alla proprietà intellettuale per le PMI nel settore agroalimentare”, realizzata in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), nell’ambito del protocollo di cooperazione bilaterale tra l’OMPI ed il Governo italiano. La Guida, in lingua inglese, sarà a breve disponibile online sul sito dell’OMPI e della DGLC-UIBM.

Categorie: Green Life

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