Milano, il bosco verticale è l'edificio alto più bello del Mondo

Pubblicato il: 21/11/2014
Autore: redazione Green Life

Il Premio “International Highrise Award 2014”, promosso dal Museo di Architettura di Francoforte, è stato vinto dal Bosco Verticale di Boeri Studio, realizzato da Hines Italia in Porta Nuova a Milano.

La giuria internazionale del Premio “International Highrise Award”, promosso dal Museo di Architettura di Francoforte, ha decretato che l’edificio alto più bello e innovativo del Mondo, per il 2014, è il Bosco Verticale di Boeri Studio, realizzato da Hines Italia in Porta Nuova a Milano.
Il Premio, nato nel 2003 grazie allo sforzo congiunto della città di Francoforte, del Museo dell’architettura di Francoforte (DAM) e di DekaBank che finanzia il progetto, è riservato ad architetti e sviluppatori le cui opere raggiungano almeno i 100 metri di altezza e che siano state terminate negli ultimi due anni.
La selezione è avvenuta seguendo i criteri di sostenibilità, design e qualità degli spazi interni, unitamente all’integrazione nel contesto urbano di appartenenza.
Per l’edizione 2014 sono stati valutati più di 800 grattacieli realizzati negli ultimi due anni in tutto il Mondo, e sono stati scelti 26 complessi residenziali da cui a settembre è stata selezionata la shortlist dei 5 finalisti: oltre al Bosco Verticale, il “De Rotterdam” a Rotterdam nei Paesi Bassi (151,3 metri) realizzato da Office for Metropolitan Architecture (OMA) di Rotterdam, “One Central Park” a Sydney, Australia (64,5 metri e 116 metri) realizzato da Ateliers Jean Nouvel di Parigi, “Renaissance Barcelona Fira Hotel” a Barcellona, Spagna (105 metri) realizzato da Ateliers Jean Nouvel di Parigi, “Sliced Porosity Block” a Chengdu, Cina (123 metri) realizzato da Steven Holl Architects di New York.
La giuria, presieduta dal vincitore dello scorso International Highrise Award, Christoph Ingenhoven, ha così dichiarato: “Il Bosco Verticale è un progetto meraviglioso! Espressione del bisogno umano di contatto con la natura. I grattacieli boscosi sono un vivido esempio di simbiosi tra architettura e natura. Il progetto è un’idea radicale e coraggiosa per le città di domani, rappresenta sicuramente un modello per lo sviluppo di aree ad alta densità di popolazione in altri paesi europei”.
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Dal canto suo, il Prof. Dr. Felix Semmelroth, Capo del dipartimento per la cultura e la scienza della città di Francoforte, membro della giuria dell’International Highrise Award 2014, ha sottolineato: “Con l’impegno preso per il premio di quest’anno, la città di Francoforte ha voluto rimarcare che i criteri determinanti per la scelta non si basano tanto sull’altezza quanto piuttosto su concetti all’avanguardia relativi a sostenibilità e integrazione nel contesto urbano oltre a un forte senso di identità dell’opera stessa”.
Il Bosco verticale è costituito da due torri residenziali di 80 e 112 metri di altezza (27 e 19 piani, 113 residenze totali) in grado di ospitare 800 alberi fra i 3 e i 9 metri di altezza, 11.000 fra perenni e tappezzanti, 5.000 arbusti, per un totale di oltre 100 specie diverse: un corrispettivo di 20.000 metri quadrati di bosco e sottobosco che densificano in altezza il verde nella Città.
Stefano Boeri ha affermato: “Sono molto contento perché il premio che è stato assegnato al Bosco Verticale rappresenta un riconoscimento all’innovazione nell’ambito dell’architettura. E’ un invito a pensare all’architettura come un’anticipazione del futuro per ognuno di noi, non solo come l’affermazione di uno stile o di un linguaggio. Il Bosco Verticale è una nuova idea di grattacielo, in cui alberi e umani convivono. E’ il primo esempio al mondo di una torre che arricchisce di biodiversità vegetale e faunistica la città che lo accoglie. Sono felice per Milano, per Expo, e ringrazio chi ha promosso e sostenuto il nostro progetto, a partire da Hines Italia e dalle associazioni del quartiere Isola”.
Infine, l’amministratore delegato di Hines Italia SGR, Manfredi Catella, ha dichiarato: “Questo importante riconoscimento a Porta Nuova ed al Bosco Verticale di Stefano Boeri contribuisce alla riaffermazione della reputazione del Paese con opere capaci di competere nel mondo rappresentando segni importanti di civiltà. L’auspicio è che le celebrazioni del fare bene non continuino ad arrivare solamente dall’estero ma che anche a casa nostra riacquistiamo un orgoglio ed impegno comune al posto di una dialettica di contrapposizione sterile”.

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