Aria di
grosse novità in Cina: un parlamentare ha invitato i propri connazionali ad
abbandonare le tradizionali bacchette di legno e a
sostituirle con le posate al fine di
provare ad arginare il fenomeno della deforestazione.
La proposta ha il sapore di una
vera e propria rivoluzione culturale, poiché si tratta di
modificare una tradizione che perdura da millenni.
L’autore è
Bo Guangxin, membro del parlamento e presidente della
Jilin Forest Industry Group, una società che opera nel settore della selvicoltura.
Secondo quanto affermato dall’uomo, ogni anno, in Cina, vengono prodotti circa
80 miliardi di coppie di bacchette di legno usa e getta: si tratta di una quantità sufficiente a
ricoprire per ben 360 volte la superficie di piazza Tiananmen a Pechino e che equivale a
tagliare 20 milioni di alberi di età superiore ai 20 anni. Occorre infine ricordare che il Paese asiatico è
attualmente il più grande importatore di legno al Mondo e che, per ridurre gli sprechi, già nel 2006 aveva
imposto una tassa del 5% sulle bacchette usa e getta e sui pavimenti in legno.
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