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Qualità dell'aria e apprendimento: come le nuove tecnologie di ventilazione possono trasformare le aule scolastiche italiane

Pubblicato il: 03/11/2026
Autore: Redazione GreenCity
Dall'applicazione della norma UNI 12016:2026 all'impiego delle tecnologie fotocatalitiche, l'iniziativa promossa da REair punta a ridurre le malattie respiratorie e gli inquinanti indoor a partire dagli oltre 7.600 plessi scolastici lombardi.

Il benessere e la tutela della salute a scuola dipendono in modo diretto dalle condizioni ambientali delle strutture in cui gli studenti trascorrono gran parte delle proprie giornate. Con una media di 7.642 ore trascorse sui banchi durante l'istruzione primaria e secondaria di primo grado nei Paesi OCSE, il tema della salubrità dell'aria indoor assume un rilievo centrale per il sistema scolastico. Un'ampia revisione sistematica pubblicata sulla rivista Buildings analizzando 2.444 aule con ventilazione naturale ha rilevato infatti una concentrazione mediana di anidride carbonica pari a 1.487 ppm, con ben l'81% delle aule (oltre 8 su 10) sopra la soglia di riferimento di 1.000 ppm. Parallelamente, uno studio del 2026 sul Journal of Exposure Science & Environmental Epidemiology condotto su 45.428 studenti rileva come l'efficientamento della ventilazione e degli edifici possa ridurre di oltre un terzo (33%) le assenze scolastiche dovute a malattie respiratorie.

Per rispondere a questo quadro e sostenere l'adeguamento normativo segnato dall'entrata in vigore della norma UNI 12016:2026 sulla ventilazione meccanica nelle scuole, la cleantech italiana REair – controllata dal gruppo Gewiss Group – ha promosso l'iniziativa "La Scuola che Respira". Il progetto nasce con l'obiettivo di intervenire prioritariamente sulle 7.687 sedi scolastiche della Lombardia, frequentate da oltre 1,3 milioni di alunni, per poi estendere il modello su scala nazionale. Come spiegato dal professor Angelo Del Favero, coordinatore del comitato scientifico di REair ed ex direttore generale dell'Istituto Superiore di Sanità, la semplice apertura delle finestre non garantisce da sola la purificazione dell'aria: l'integrazione di rivestimenti fotocatalitici sulle pareti consente di abbattere fino all'80% dei principali inquinanti sulle superfici, trasformando le pareti in elementi attivi per il contrasto a particolato, composti organici volatili, batteri e muffe.

La Presidente e Founder di REair, Raffaella Moro, ha evidenziato l'impatto complessivo degli interventi già realizzati, che coprono ad oggi circa 44.000 metri quadrati di pareti scolastiche trattate con il prodotto REair Original Plus. Gli approfondimenti teorici indicano che tale superficie consente di abbattere circa 6.550 kg di ossidi di azoto (NOx) all'anno, un valore equivalente al blocco delle emissioni generate da 9.097 automobili a benzina Euro 6 o all'azione di 7.838 alberi sempreverdi. Dalla prima sperimentazione avviata nel 2020 presso l'Istituto Gonzaga di Milano su 24.000 m² di locali, il programma si è esteso a numerose strutture lombarde (tra cui l'Istituto Cavalleri di Parabiago, l'Istituto Spiga e l'Istituto Cavalieri di Milano, l'Istituto Bellisario di Inzago, l'Istituto Dehon di Monza e l'Istituto Montessori di Varese) e a plessi fuori regione situati a Santena, Pancalieri, Verrone, Scandicci e presso l'Università Unitelma Sapienza di Roma.

Per migliorare concretamente la gestione della qualità dell'aria negli istituti, gli esperti di REair hanno definito cinque linee guida operative destinate al personale e alle famiglie. La strategia raccomanda di arieggiare i locali con regolarità durante le pause tra le lezioni e di pianificare interventi di manutenzione continua dei filtri e dei condotti degli impianti di ventilazione meccanica in conformità alla norma UNI 12016:2026. Si indica inoltre l'importanza di effettuare un monitoraggio costante della qualità dell'aria nelle aule, nelle mense e nelle palestre, di eseguire controlli periodici della carica microbica sulle superfici tramite bioluminometro e di promuovere un'adeguata formazione di studenti e genitori per un uso consapevole degli spazi trattati con le nuove tecnologie fotocatalitiche.



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Categorie: Green Life

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