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Merano incanta tra storia e foliage autunnale in un viaggio alla scoperta di castelli e antiche dimore nobiliari

Pubblicato il: 22/09/2026
Autore: Redazione GreenCity
Nel cuore del Burgraviato, tra oltre ottocento strutture fortificate, foliage e la tradizione del Törggelen, la città altoatesina svela il suo volto più affascinante attraverso manieri millenari e musei d'arte e cultura.

Capoluogo del Burgraviato, Merano e i suoi dintorni raccontano l'identità profonda del territorio attraverso un patrimonio architettonico straordinario fatto di castelli, fortezze e dimore storiche. Non è un caso che il nome stesso della regione derivi dai burgravi di Tirolo, la cui antica potenza residuava nell'imponente Castel Tirolo. L'Alto Adige custodisce oltre ottocento strutture fortificate, con una concentrazione particolarmente densa proprio nella conca meranese e sulle pendici circostanti. In autunno, questo scenario fiabesco si tinge dei caldi colori del foliage, mentre i castagni si accendono di tonalità dorate e ramate dopo la vendemmia, offrendo la cornice ideale per vivere l'antica tradizione conviviale del Törggelen, che porta in tavola caldarroste, vino nuovo e specialità stagionali.

Arrivando da sud, il profilo illuminato di Castel Tirolo domina il paesaggio con origini che affondano intorno al 1100. Residenza dei conti di Tirolo e passato sotto il dominio degli Asburgo nel 1363, il maniero ha attraversato secoli di storia prima di essere restaurato e restituito alla comunità. Oggi appartiene alla Provincia autonoma di Bolzano e ospita il Museo storico-culturale. A dominare dall'alto il centro storico vi è poi la celebre Torre delle Polveri, situata lungo la Passeggiata Tappeiner: risalente al XVI secolo e originariamente parte del castello Ortenstein, dal 1626 fu adibita a deposito di polvere da sparo e rappresenta oggi uno straordinario punto panoramico sulla valle dell'Adige.

Nel cuore pulsante della città, tra vicoli e portici medievali, il Castello Principesco trasporta i visitatori nell'atmosfera della corte tardo-gotica. Edificato intorno al 1470 per volere del duca Sigismondo d’Austria, detto "il Danaroso", l'edificio conserva bovindi, affreschi, soffitti lignei decorati e stube originali, trasformandosi oggi in un museo che custodisce una preziosa collezione di opere d'arte dell'epoca. Appena fuori dal centro, Castel Trauttmansdorff accoglie i viaggiatori ospitando il Touriseum, il Museo Provinciale del Turismo dell'Alto Adige, che ripercorre 250 anni di storia del viaggio alpino attraverso carrozze d'epoca, installazioni multimediali e le suggestive stanze che ospitarono i soggiorni dell’imperatrice Sissi.

Sulle pendici soleggiate di Maia Alta, la tradizione enologica millenaria trova il suo tempio in Castel Rametz, circondato da vigneti secolari dove la produzione di vino è documentata sin dal 1227. Proprio in queste terre, nel 1860, venne impiantata una delle prime viti di Pinot Nero della regione. L'edificio, impreziosito dall'elegante stile Tudor voluto da Franz Flarer, ospita un museo del vino che racconta otto secoli di cultura agricola attraverso antichi torchi, attrezzi e suggestive cantine storiche in porfido del XVIII secolo, offrendo ai visitatori l'occasione di concludere il percorso con una degustazione di etichette locali accompagnate dal celebre Kaiserspeck.



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Categorie: Green Life

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