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Bibione, la natura torna protagonista: i puledri "giardinieri" rigenerano la Val Grande

Pubblicato il: 29/06/2026
Autore: Redazione GreenCity
Un progetto europeo di rigenerazione ecologica trasforma l’oasi veneta: sei cavalli al pascolo per garantire l’equilibrio dell’ecosistema e promuovere il turismo sostenibile.

La Val Grande di Bibione ha inaugurato una nuova era per la propria conservazione naturalistica con l’arrivo ufficiale di sei puledri, diventati i custodi attivi di un intero prato nel cuore dell'oasi. Questa iniziativa non è una semplice scelta estetica, ma un’azione pilota che punta alla rigenerazione ecologica del territorio, sostituendo i classici metodi di sfalcio artificiale con un pascolo naturale, capace di mantenere il prato aperto e in equilibrio. Il progetto è il frutto di due anni di studi accurati, condotti dai guardiaparco in stretta collaborazione con i tirocinanti dell’Università di Udine, che hanno permesso di identificare l’area ideale per garantire il massimo benessere agli animali e la massima efficacia per l’ecosistema. L’arrivo dei cavalli completa un piano di ripristino ambientale iniziato nel 2024 con l’installazione di arnie per favorire la presenza di impollinatori, creando un ambiente dove le fioriture spontanee e la fauna locale possono coesistere in armonia. Come sottolineato dal naturalista di Val Grande, Giosuè Cuccurullo, l’obiettivo primario è restituire un equilibrio naturale all’oasi, lasciando che siano i cavalli, con la loro presenza discreta, a prendersi cura del territorio, sostituendo di fatto i mezzi meccanici utilizzati in passato.

Il benessere degli animali rimane la priorità assoluta di tutta l’operazione: è stato escluso categoricamente qualsiasi tipo di sfruttamento, compresa la pratica dell’equitazione, per preservare l'integrità e la serenità dei puledri, provenienti dalla fattoria didattica “Il Rosmarino” di Marcon. Questa attenzione etica trasforma l'osservazione dei cavalli, che vivono liberi nell'oasi, in un’esperienza di grande valore per i visitatori, che potranno partecipare nei prossimi mesi a incontri dedicati per comprendere le finalità del progetto. L’iniziativa assume una rilevanza che trascende i confini locali, poiché è stata inserita nel progetto Central-BIC, parte del programma Interreg CENTRAL EUROPE 2021-2027, dedicato proprio alla gestione sostenibile della biodiversità. La Val Grande si candida così a diventare una buona pratica a livello comunitario, dimostrando concretamente come l'integrazione tra tutela del benessere animale, conservazione ambientale e turismo responsabile possa rappresentare un modello di sviluppo innovativo e replicabile, capace di valorizzare il patrimonio naturale veneto e renderlo un esempio virtuoso per tutta l'Europa.



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Categorie: Green Life

Tag: Green life