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Bibione sempre più green: dopo il fratino, anche la beccaccia di mare sceglie la spiaggia veneta per nidificare

Pubblicato il: 20/05/2026
Autore: Redazione GreenCity
La scoperta a Punta Capalonga conferma la qualità ambientale della località balneare, capace di coniugare flussi turistici e tutela della biodiversità.

L'ecosistema costiero dell'Alto Adriatico si conferma un habitat di eccezionale valore naturalistico, capace di attrarre specie faunistiche rare e fortemente tutelate a livello europeo. A Bibione è stata ufficialmente registrata la nidificazione della beccaccia di mare, un evento che segue di poche settimane la nascita dei primi piccoli di fratino d'Italia avvenuta sul medesimo litorale. La presenza contemporanea di queste due specie, entrambe classificate a rischio e protette dalla Direttiva Uccelli, rappresenta un indicatore biologico inequivocabile dello stato di salute e della purezza ambientale delle spiagge venete, dimostrando come una gestione attenta del territorio possa trasformare una delle mete balneari più frequentate del Paese in un rifugio sicuro per la biodiversità.

La scoperta del nido è avvenuta nella suggestiva area di Punta Capalonga, all'interno della zona in concessione a Bibione Mare, dove un esemplare di beccaccia di mare – facilmente riconoscibile per il caratteristico piumaggio bianco e nero e per il lungo becco rosso aranciato – ha deposto le proprie uova tra le dune sabbiose. La segnalazione tempestiva da parte di alcuni cittadini durante una passeggiata ha permesso l'intervento immediato dei guardiaparchi dell’Oasi Naturalistica Val Grande. Gli esperti hanno provveduto a delimitare e mettere in sicurezza l’intera area per proteggere il nido dal rischio di calpestio involontario e dal disturbo antropico, che costituiscono le principali minacce per la sopravvivenza dei volatili in ambiente costiero.

La riuscita di questo delicato processo di riproduzione dipenderà ora in larga misura dalla sensibilità e dalla collaborazione dei turisti e dei residenti. Le autorità locali e i biologi dell'oasi hanno rivolto un appello accorato ai frequentatori dell'arenile, invitandoli a rispettare rigorosamente le recinzioni di protezione e a condurre i cani esclusivamente al guinzaglio nelle aree limitrofe. Il consolidamento di queste buone pratiche ambientali dimostra che l'equilibrio tra lo sviluppo economico legato al turismo di massa e la conservazione delle specie selvatiche non è solo un auspicio teorico, ma una realtà concreta che posiziona Bibione come un modello d'eccellenza nella gestione sostenibile dei litorali.



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Categorie: Green Life

Tag: Green life