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La rivoluzione nel piatto: a Padova debutta la prima carne da allevamento rigenerativo

Pubblicato il: 12/05/2026
Autore: Redazione GreenCity
Una filiera d’eccellenza tra San Pietro in Gu e Carmignano di Brenta dimostra come la ristorazione possa nutrire l’ambiente oltre che l'uomo.

Nel cuore della provincia di Padova, l'approccio alla produzione alimentare compie un salto evolutivo passando dal concetto di conservazione a quello di rigenerazione. Presso la Verderosa Farm di San Pietro in Gu, la gestione del bestiame non si limita a ridurre l’impatto, ma si trasforma in un’attività capace di restituire risorse al territorio. Grazie a un modello scientifico curato dallo spin-off dell’Università di Padova Etifor, l’allevamento riesce a catturare cinque volte la CO2 emessa e a infiltrare nel suolo ben 42 volte l’acqua impiegata annualmente, superando di gran lunga i parametri della tradizionale agricoltura biologica o sostenibile.

Il fulcro di questo progetto è la razza bovina Rendena, una specie autoctona rustica che ha rischiato l’estinzione e che oggi è tutelata da un apposito Presidio Slow Food. Questi animali vivono liberi all’aperto e vengono gestiti attraverso il pascolo razionale turnato, una tecnica che suddivide i terreni in piccole parcelle per permettere la naturale ricrescita dell’erba, garantendo ai bovini nutrimento sempre giovane e di alta qualità. L'assenza totale di prodotti industriali, antibiotici e OGM si traduce in una carne dalle proprietà nutrizionali superiori, particolarmente ricca di Omega 3 e grassi insaturi, che rispetta i tempi della natura con cicli di crescita che arrivano fino a 30 mesi.

L'impatto positivo di questa realtà si estende ben oltre i confini della stalla, integrandosi in un vasto network territoriale di Natural Based Solutions. Attraverso la creazione di corridoi verdi, zone umide e la piantumazione di oltre 18mila alberi, la farm contribuisce attivamente alla salute del ciclo dell’acqua e alla difesa della biodiversità locale. Terreni un tempo destinati a colture intensive sono stati convertiti in prati stabili gestiti senza fitofarmaci, che fungono da spugne naturali per l'acqua piovana e da rifugio per la fauna selvatica, combattendo efficacemente i fenomeni di siccità e le esondazioni.

Questa visione avanguardistica trova il suo naturale compimento a soli quattro chilometri di distanza, nelle cucine del Gustificio a Carmignano di Brenta. Il locale, recentemente inserito nella Guida Michelin 2026, è la prima struttura a proporre le carni rigenerative della Verderosa Farm, accorciando drasticamente la filiera e garantendo la massima freschezza del prodotto. L’offerta gastronomica, che spazia dalla tartare alla tomahawk di Rendena, rappresenta l’unione tra l’etica ambientale e l’alta cucina. Il Gustificio si distingue inoltre a livello nazionale per essere la prima locanda in Italia certificata GSTC, un riconoscimento internazionale che attesta il rispetto di rigorosi criteri di sostenibilità economica, sociale e culturale, rendendo l'esperienza culinaria un atto di consapevolezza verso il futuro del pianeta.



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Categorie: Green Life

Tag: Green life