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Caribe Bay diventerà il primo parco divertimenti italiano carbon neutral

Pubblicato il: 10/06/2022
Autore: Redazione GreenCity
Divertimento sostenibile a Jesolo: il parco a tema acquatico più premiato d’Italia ha già compensato il 50% delle emissioni e da oggi anche gli ospiti possono partecipare all’abbattimento di 200.000 kg di CO2.
200.000 kg in meno di anidride carbonica nell’atmosfera: Caribe Bay, noto parco acquatico alle porte di venezia, completamente tematizzato in chiave caraibica, ha inaugurato la stagione 2022 con una buona notizia per l’ambiente.
Il parco, che con una media di 200.000 visitatori all'anno è l'azienda più grande di Jesolo, ha infatti già compensato il 50% delle proprie emissioni di anidride carbonica non riducibili,attraverso un progetto che coinvolge e responsabilizza direttamente anche i visitatori.
L’obiettivo è di diventare a breve termine il primo parco divertimenti italiano completamente “carbon neutral”, entrando così nel novero di imprese italiane a “impatto zero”, che oggi sono meno dell’1% del totale.
L’impegno parte da lontano, ma si è concretizzato solo nell’ultimo anno, a causa degli stop forzati dettati dalla pandemia. Dopo la fase di raccolta dei dati nel 2021, a febbraio del 2022 sono cominciati i rilievi finalizzati al calcolo della carbon footprint in collaborazione con la start-up Up2You. Dalle analisi è emerso che l'impatto ambientale del parco è inferiore rispetto alla media di questa tipologia di imprese: merito del costante efficientamento della struttura, a cui si affiancano la raccolta differenziata, l’utilizzo di piatti e bicchieri compostabili, la riduzione dei consumi e l’adozione di pratiche virtuose nella gestione delle principali fonti di emissione.
Carla Cavaliere, responsabile sostenibilità Caribe Bay, dichiara: “Stiamo lavorando da tempo con un team dedicato per migliorare la sostenibilità del parco e i risultati ottenuti dimostrano il nostro impegno. Da quest’anno, però, spingiamo sull’acceleratore, compensando la metà delle nostre emissioni attualmente ancora non riducibili attraverso progetti certificati a livello internazionale. Ne abbiamo scelti due, uno in Zimbabwe e uno in Pakistan: oltre alla tutela del clima, sono orientati a promuovere l’uguaglianza di genere, lo sviluppo di opportunità di lavoro dignitoso per tutti e la crescita economica. La novità è che ogni visitatore del parco potrà scegliere quale dei due progetti sostenere”.
I biglietti venduti online, infatti, sono abbinati ad un sistema di crediti tracciabili su blockchain: un link consente di scoprire i dettagli di ciascun progetto e quindi di scegliere quale supportare, direttamente dal proprio smartphone. Lo scopo è duplice: ridurre l’impatto del parco e sensibilizzare il consumatore finale sulla necessità di un atteggiamento più responsabile nei confronti del Pianeta.


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