Nel 2020 raccolti da Ecopneus 190.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso

Pubblicato il: 29/01/2021
Autore: Redazione GreenCity

66.000 richieste di prelievo di Pneumatici Fuori Uso esaudite presso gli oltre 21.000 gommisti serviti in tutta Italia. Una raccolta capillare e costante tutto l’anno, anche durante il lockdown, nonostante il crollo delle vendite di pneumatici del 20% circa rispetto al 2019.

Il sistema di raccolta e riciclo dei PFU-Pneumatici Fuori Uso gestito da Ecopneus, la società senza scopo di lucro principale operatore della gestione dei PFU in Italia, chiude il 2020 con un bilancio positivo. Nonostante le criticità incontrate nel corso dell’anno, dovute all’emergenza sanitaria e alla conseguente netta flessione della sostituzione di pneumatici, il sistema di gestione impostato da Ecopneus ha tenuto, mantenendo un servizio di ritiro costante agli operatori del ricambio in tutta Italia senza nessuna interruzione neanche durante il lockdown. 
Sono state infatti 189.569 le tonnellate di Pneumatici Fuori Uso raccolte da Ecopneus nel corso del 2020. Rispetto agli obiettivi di raccolta previsti dalla legge, calcolati sui quantitativi di pneumatici immessi nel mercato dalle aziende socie nell’anno solare precedente, la raccolta si attesta al 96%: un risultato importante soprattutto a fronte di un crollo nel 2020 delle vendite di pneumatici - e delle conseguenti risorse economiche derivanti dal contributo ambientale che finanziano il sistema - di circa il -20%.
Il 2021 è partito infatti sin dai primi giorni con anche maggior sollecitudine di quella con cui abbiamo chiuso il 2020 e che ci ha permesso di raggiungere risultati soddisfacenti nonostante il contesto critico che il Paese ha vissutoha dichiarato Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus. “Abbiamo messo in campo un importante sforzo gestionale per assicurare la raccolta dei Pneumatici Fuori Uso presso gli operatori, costantemente tutto l’anno anche durante il lockdown, in tutte le Province italiane dalle località montane alle isole minori e ponendo maggiore attenzione anche ai piccoli centri di ricambio che generano modeste quantità di PFU, dove la raccolta è più onerosa in termini di costi e logistica. Oltre il 70% dei nostri interventi di raccolta viene infatti effettuato presso esercizi di piccole e medie dimensioni, dove vengono prelevati meno di 300 pezzi per intervento”. 

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Categorie: Green Life

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