Stampante nuova o ricondizionata? L’alternativa circolare conviene all’ambiente e non solo

Pubblicato il: 18/12/2020
Autore: Redazione GreenCity

Uno studio comparativo condotto per conto di SAPI ha messo a confronto il ciclo di vita (LCA) di una stampante nuova e una ricondizionata. A parità di vita utile e di prestazioni di stampa, l'impatto sull'ambiente della periferica ricondizionata è risultato 1/5 di quella nuova.

SAPI, gruppo industriale italiano specializzato nella rigenerazione di cartucce toner esauste, ricondizionamento di stampanti e fotocopiatrici e consulenza tecnica, ha commissionato a SCF International la realizzazione di uno studio LCA comparativo che ha messo a confronto l'impatto ambientale del ciclo di vita di una stampante nuova e una ricondizionata.
Lo studio, sottoposto a una specifica peer review indipendente, ha il pregio di fornire una risposta chiara e oggettiva a un quesito ricorrente nelle aziende e negli enti pubblici: le stampanti ricondizionate possono rappresentare una valida alternativa dal punto di vista ambientale ed economico all'investimento nell'acquisto di nuove stampanti in sostituzione di quelle usurate od obsolescenti e alle spese relative al trasporto, stoccaggio e smaltimento a norma delle periferiche dismesse? Non si tratta di una questione di spiccioli se si considerano i prezzi di listino delle stampanti destinate a una clientela enterprise e il fatto che in media ogni 3 o 5 anni i responsabili IT di aziende ed enti si trovano ad affrontare il cosiddetto "roll-out", ossia l'aggiornamento del parco di smartphone, tablet, notebook e desktop PC, stampanti e fotocopiatrici in dotazione.

Cosa s'intende per ricondizionata?
Per stampante ricondizionata o rigenerata - in inglese refurbished - si intende una stampante usata e dismessa pur essendo ancora in discrete condizioni generali di funzionamento e conservazione che viene ritirata, sottoposta a un approfondito procedimento di revisione con sostituzione delle componenti usurate e reimmessa sul mercato. Si tratta, pertanto, di un prodotto del tutto in linea con l'orientamento dell'Unione Europea favorevole alle pratiche del riuso e della circolarità. Una stampante ricondizionata, infatti, permette un consumo etico e meno impattante sull'ambiente, garantendo al consumatore qualità, risparmio e attenzione alla sostenibilità, grazie alla possibilità di utilizzare consumabili rigenerati.

Lo studio comparativo
Per lo studio comparativo sul ciclo di vita di una stampante nuova acquistata in sostituzione e di una stampante ricondizionata è stata presa in esame la stampante a tecnologia laser Laserjet Enterprise 600 modello M602 prodotta da HP.Servendosi per la modellizzazione di dati forniti dal produttore e della letteratura in materia, SCF International ha provveduto a ricostruire ogni dettaglio tecnico-costruttivo e logistico della stampante: dall'approvvigionamento di materie prime ai processi di trasformazione, al trasporto e alla distribuzione sino all'utilizzo e/o consumo e allo smaltimento/dismissione, calcolando per ognuno di questi passaggi il potenziale impatto ambientale secondo indicatori codificati e riconosciuti quali produzione di gas climalteranti, eutrofizzazione, acidificazione, depauperamento delle risorse idriche ecc..I risultati dell'analisi LCA comparata evidenziano come la stampante ricondizionata generi complessivamente circa 1/5 dell'impatto ambientale di una stampante nuova:
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Categorie: Green Life

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