La Via Francisca del Lucomagno entra ufficialmente nei grandi cammini italiani

Pubblicato il: 14/12/2020
Autore: Redazione GreenCity

I 135 km che uniscono Lavena Ponte Tresa a Pavia hanno vissuto un anno di particolare interesse: oltre 1.400 pellegrini si sono incamminati sulla Via che ha elementi di valore naturale, artistico, storico e religioso.

La Via Francisca del Lucomagno entra a far parte dei grandi cammini italiani. Al termine di un anno particolarmente complesso per l’emergenza sanitaria, i 135 km che collegano Lavena Ponte Tresa (VA), suggestiva località che sorge sul lago di Lugano al confine con la Svizzera, alla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro di Pavia, hanno visto la loro consacrazione ufficiale. Nella fitta rete di percorsi che attraversano tutto lo Stivale, il tratto italiano della Via Francisca si è ritagliato uno spazio di prim’ordine grazie al progetto di valorizzazione sviluppato da nove realtà e 50 enti in collaborazione con Regione Lombardia e Provincia di Varese, anche con il sostegno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale di Regione Lombardia - POR FESR 2014-2020.
«Dal numero delle credenziali richieste, abbiamo verificato che più di 400 pellegrini hanno percorso tutti i 135 Km della Francisca, ma sono oltre mille coloro che ne hanno percorso solo qualche tappa. Tutto questo ha generato un controvalore economico per il sistema delle accoglienze e attività economiche locali superiore a 250 mila euro. Più di 3.000 le notti passate nelle oltre 40 strutture, tra ostelli (non ultimi quelli di Castiglione Olona e Morimondo gestiti da volontari), pensioni e B&B, che si trovano lungo il cammino e più del doppio i pasti consumati. È un segnale importante, soprattutto in un momento di grande difficoltà per tutto il settore turistico», ricorda il vicepresidente della Provincia di Varese e presidente del Tavolo di coordinamento del progetto di valorizzazione della Via, Alessandro Fagioli
Dal Lago Ceresio, sulle quali si affaccia Lavena Ponte Tresa per raggiungere la tomba di Sant’Agostino nella basilica di San Pietro in Ciel d’oro a Pavia, la Via Francisca del Lucomagno si articola in otto tappe per unire, in 135 km, le Prealpi allo splendido ponte coperto sul Ticino. Il cammino si sviluppa interamente in Lombardia seguendo le orme di quanti fin dall’anno mille scendevano dal nord Europa per raggiungere Roma. Il tratto italiano della Via Franciscca del Lucomagno si inserisce infatti in un percorso storico: la Via Francisca del Lucomagno entra in Italia nel pittoresco paese di frontiera sul Lago Ceresio dopo aver percorso 375 chilometri da Costanza passando dal Canton San Gallo, i Grigioni e poi il Canton Ticino. E dopo Pavia si collega alla Via Francigena diretta verso la Città eterna. Inoltre, per chi arriva dal Centro Europa, la Via Francisca è un’arteria nodale per raggiungere Vercelli e da lì Briancon e Arles fino a Santiago di Compostela.
È un’arteria che si snoda in un territorio fortemente urbanizzato, ma che nel tempo ha saputo conservare quegli elementi capaci di renderla unica e ben riconoscibile. Cinque parchi (Argentera, Campo dei Fiori, Medio Olona, Altomilanese e della Valle del Ticino), luoghi impregnati di grande fede come il Sacro Monte di Varese, la badia di Ganna, il monastero di Cairate, l’abbazia di Morimondo e non certo ultima la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, ma anche testimonianze storiche di assoluto valore quali il monastero di Torba e borghi come Castiglione Olona ne fanno un itinerario suggestivo e arricchente.

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Categorie: Green Life

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