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Una vacanza in Valtellina è come fare un viaggio nel tempo

Pubblicato il: 25/05/2020
Autore: Redazione GreenCity
La Valtellina grazie alla sua conformazione geografica permette di far vivere ai turisti esperienze uniche in luoghi davvero particolari che daranno l’impressione di trovarsi in capo al mondo o in ere differenti.
La bella stagione e l’allentarsi della morsa del covid-19 invogliano gli italiani a ripensare alle prossime vacanze dopo aver "viaggiato virtualmente" in questi ultimi due mesi. 
La Valtellina, località montana d’eccellenza in Lombardia, grazie ai suoi ampi spazi aperti e quindi al ridotto rischio di assembramento si propone come meta sicura a tutti coloro che decideranno di vivere una vacanza made in Italy che offre però anche luoghi che richiamano altri paesi del Mondo ed epoche storiche
 

UN SALTO NELLA PREISTORIA
Nel territorio fra i comuni di Grosio e Grosotto, si scopre la preistoria presso il Parco delle Incisioni Rupestri: qui le antiche popolazioni hanno lasciato il segno del proprio passaggio, incidendo sulla roccia rappresentazioni di vita quotidiana; i graffiti coprono un arco temporale che va dal tardo Neolitico all’Età del Ferro.
Guerrieri, figure antropomorfe e animali sono distribuiti sulla superficie della spettacolare "Rupe Magna", una delle più grandi rocce incise dell’arco Alpino. 

Anche in Valchiavenna, nel parco naturalistico delle Marmitte dei Giganti, un'area situata interessata da manifestazioni geomorfologiche di origine glaciale, c’è la presenza di incisioni rupestri. Sulle rocce levigate, sulle pareti verticali delle antiche cave, si ritrovano innumerevoli testimonianze della plurisecolare presenza umana e della sua ininterrotta esigenza di comunicare mediante incisioni rupestri.


LE PIRAMIDI, COME IN EGITTO
Situate all'interno di una riserva naturale protetta, istituita nel 1984, le Piramidi di Postalesio, diversamente da quelle egizie, non sono state costruite dall’uomo ma sono frutto dell’azione azioneerosiva esercitata dall'acqua piovana che, cadendo, erode e sgretola il terreno costituto da detriti, lasciando integri soltanto i massi compatti. Si assiste così alla "nascita" di queste colonne sormontate da massi di diverse dimensioni. 
Questo processo è ancor oggi attivo e infatti, accanto a quelle esistenti, si possono scorgere alcune formazioni allo stadio iniziale. Il fenomeno che ha dato e continua a dare origine alle "piramidi" è di grande interesse, sia naturalistico che paesaggistico, in quanto si manifesta solo in concomitanza e in combinazione di una serie di fattori geologici, ambientali e climatici particolari.

 
SEGNI DEGLI ANTICHI ROMANI: LA FONTE PLINIANA
Situata nel Parco Nazionale dello Stelvio, la Fonte Pliniana, da cui sgorga acqua calda, è immersa in un romantico parco e la si raggiunge percorrendo una rilassante passeggiata che dura circa 20 minuti.  L’area è accessibile liberamente ed è situata tra le strutture di QC Terme Bagni Nuovi e QC Terme Bagni Vecchi.
Le fonti termali della zona di Bormio sono conosciute fin dai tempi dei Romani: una stele votiva, probabilmente risalente al V secolo a.C., dimostra come le proprietà uniche di queste acque fossero già apprezzate nell'antichità. La Fonte prende infatti il nome di Plinio il Vecchio che fu il primo autore a citare i Bagni di Bormio nei suoi scritti.
La Fonte Pliniana è il luogo ideale in cui raccogliere le idee e calarsi in una dimensione intima e profonda, a contatto con la natura e con i suoi elementi essenziali: la terra, l’acqua, gli alberi. Un’esperienza suggestiva, da vivere da soli o in compagnia di una persona speciale.

 
TRA I CASTELLI MEDIOEVALI
La Valtellina, per la sua posizione tra l’Italia e l’Europa centrale, ha sempre rivestito un ruolo strategico di grande importanza, motivo per cui fu in passato terra di castelli e fortezze.
Facendo un giro nella sua memoria storica si incontrano fortificazioni come il Castel Masegra raggiungibile con una piacevole passeggiata dal centro di Sondrio e tra i pochi castelli sopravvissuti allo smantellamento delle fortificazioni valtellinesi disposto dai Grigioni nel corso del 1600.


A Montagna in Valtellina, con vista panoramica sulla città di Sondrio, sorge lo splendido Castel Grumello, bene FAI e immerso nei terrazzamenti che contraddistinguono il versante retico della Valtellina. Benché distrutto dai Grigioni nel Cinquecento conserva ancora una torre e i resti di due costruzioni con i merli a coda di rondine.
Questo Castello così come quello di Mancapane, sempre nel comune di Montagna in Valtellina, possono essere visitati percorrendo il "Circuito dei Castelli Grumello e Mancapane", che permette di visitare queste due suggestive strutture. 

Da visitare anche i castelli di Grosio, nei pressi del Parco delle Incisioni Rupestri e, sempre nella zona di Tirano e dintorni, i castelli di Pedenale e Bellaguarda.
Nella zona di Tirano e dintorni vi è il Circuito dei Castelli che, toccando ben otto comuni, permette di scoprire castelli, torri e chiese di grande importanza per la storia valtellinese. Lungo un circuito di oltre 30 km, il Sentiero dei Castelli si snoda lungo i versanti che costeggiano il fondovalle, attraversando territori coltivati a meleto e vigneto, castagneti e terrazzamenti.


LE CASCATE DELL’ACQUAFRAGGIA: LA VERSIONE VALTELLINESE DEL SALTO ANGEL IN VENEZUELA
Le Cascate dell’Acquafraggia (da "acqua fracta" – torrente continuamente interrotto da cascate), celebrate anche da Leonardo che quando le vide le descrisse "chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere" si trovano in Valchiavenna,  località Piuro e sono un vero spettacolo naturale che permette di godere di un angolo rimasto intatto della Val Bregaglia italiana. All’interno del parco naturale i visitatori si possono addentrare nell’ambiente che circonda le cascate, apprezzandone la rigogliosa vegetazione e ammirando, dalle terrazze panoramiche lungo il sentiero, la vista sull’intera vallata fin verso la piana di Chiavenna.

 
VAL DI MELLO: LA PICCOLA YOSEMITE
Istituita nel 2009, la Riserva Naturale della Val di Mello risulta essere l'area protetta più vasta della Lombardia e un luogo da non perdere in Valtellina.
È caratterizzata da un fondovalle pressoché pianeggiante che la rende quindi adatta anche a famiglie con bambini, poco dopo l'ingresso alla riserva si raggiunge lo splendido laghetto Qualido e il celeberrimo "Bidet della Contessa", caratterizzato da acque cristalline. Proseguendo, si incontrano meravigliose cascate che scendono dalle numerose valli laterali e le caratteristiche baite. 
La Val di Mello con le sue alte pareti granitiche e i massi erratici si è guadagnata l'appellativo di "Piccola Yosemite" per le somiglianze storiche e naturalistiche con il noto parco californiano ed è ormai un must per gli appassionati di arrampicata.


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