Coronavirus: il 23,3% degli italiani ha mangiato in modo più sano durante la quarantena

Pubblicato il: 08/05/2020
Autore: Redazione GreenCity

Quasi 10 milioni hanno ripreso i contatti con amici e parenti lontani. Una ricerca di Facile.it racconta come il lockdown ha cambiato gli italiani.

Con l’inizio della fase 2 il Paese comincia a ripartire, ma non si dimenticherà facilmente come l’emergenza Coronavirus e il lockdown abbiano costretto milioni di italiani a stare in casa e di conseguenza a cambiare le proprie abitudini. Facile.it ha voluto indagare come siano mutati i consumi dei nostri connazionali e quali, dei buoni propositi che gli italiani si erano prefissati all’inizio della quarantena, siano stati effettivamente rispettati; ecco cosa è emerso dall’analisi che il comparatore ha commissionato all’istituto di ricerca mUp Research in collaborazione con Norstat.
Se da un lato l’indagine ha messo in evidenza come, anche durante la quarantena, vi sia stata una forte voglia di normalità (il 38% degli intervistati, ad esempio, ha continuato ad andare nei punti vendita abituali e il 36% ad acquistare ciò che comprava prima dell’emergenza Coronavirus), non mancano però gli italiani che hanno fatto piccoli o grandi cambiamenti; 8.655.000 italiani (19,7%) hanno riscoperto i piccoli negozi sotto casa, magari anche tramite le consegne a domicilio, preferendoli alle grandi catene. Questa nuova abitudine ha interessato soprattutto i residenti nei grandi comuni (23,6% fra chi vive nelle città con oltre 250.000 abitanti), i rispondenti del Sud e delle Isole (24%) e quelli con età compresa tra i 55 e i 64 anni (24,3%).
Se c’è un’abitudine di consumo che abbiamo appreso e che speriamo resti è quella di mangiare più sano; ha dichiarato di averlo fatto quasi 1 individuo su 4 (23,3%) soprattutto le donne (25,9%) e i più giovani; ovvero i rispondenti con età compresa tra i 18 e i 24 anni (28,1%). Di certo è facile ipotizzare che su questo cambiamento abbia notevolmente influito la novità di consumare in casa tutti i pasti.
Anche spostandoci dalla casa al supermercato, l’analisi ha messo in evidenza come gli italiani siano stati più attenti a quello che compravano; il 16,2% dei rispondenti, pari a 7.110.000 individui, ha dichiarato di aver modificato le proprie abitudini alimentari; il dato si parla con quello dei 18,6% di individui, corrispondente a più di 8,1 milioni di italiani, che ha smesso di acquistare prodotti abituali, percentuale che sale fino a raggiungere il 29,7% tra i rispondenti appartenenti alla fascia di età 18-24 anni.
Attenzione però, non siamo diventati santi e, a dimostrazione di questo, circa il 12,4% degli intervistati cioè 5.450.000 individui dichiara serenamente che da quando è iniziata la quarantena è molto più indulgente con sé stesso e compra prodotti che gli danno piacere e conforto.
Sono molti gli italiani che all’inizio della quarantena si erano posti dei buoni propositi, ma quali effettivamente si è riusciti a compiere e quali sono stati abbandonati e mai messi in pratica?
Che sia per amore della casa o per scaricare la tensione, durante questi giorni di clausura forzata più di 1 italiano su 2 (53,8%), dato corrispondente a 23.575.000 individui, ha pulito a fondo la casa, proprio come si era prefissato; ad averlo fatto sono stati soprattutto i giovani con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (58,4%) e le donne (61%).
Continuando ad analizzare i dati emerge come il 40,8% degli individui, pari a 17,9 milioni di italiani, abbia impiegato la propria quarantena facendo attività fisica, percentuale che sale fino al 58,5% tra i più giovani (18-24 anni).
Tra i buoni propositi che ci si era posti poi, più di 17,8 milioni di italiani (40,7%) hanno letto un libro, attività messa in pratica maggiormente dalle donne e dai giovani nella fascia 18-24 anni.Il 39,3% dei rispondenti, invece, durante il lockdown ha imparato a cucinare nuove ricette, percentuale che raggiunge il 46,9% tra il campione femminile, mentre più di 1 intervistato su 4 (25,3%), pari a 11.100.000 individui, ha approfittato di questo periodo per riprendere vecchi hobbies, come dipingere o suonare uno strumento.
Più di 9,6 milioni di italiani (22,1%), infine, durante la quarantena hanno ripreso i contatti con amici o parenti lontani o che non sentivano da tempo, mentre il 21,9% degli individui ha messo in ordine i conti di casa, attività che ha interessato maggiormente i rispondenti con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (27%).

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Categorie: Green Life

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