Ecodom: lasciare a casa i RAEE durante l'emergenza Coronavirus

Pubblicato il: 02/04/2020
Autore: Redazione GreenCity

L'invito rivolto a tutti i cittadini dal principale Consorzio italiano per la gestione dei RAEE a seguito delle modifiche operative decise dall'intero settore durante l'emergenza Coronavirus.

Anche per i RAEE c'è l'invito a restare a casa. Ecodom, il principale Consorzio italiano per la gestione dei RAEE, si unisce agli attori della filiera per rispondere all'emergenza Coronavirus garantendo il funzionamento del sistema ma a un ritmo ridotto, così da poter salvaguardare la salute di tutti gli operatori della filiera, in particolare di quelli coinvolti nel trasporto e nel trattamento di tali rifiuti. Un cambiamento necessario, rilevato anche dai dati di raccolta del mese di marzo, che segnalano un netto calo dei ritiri in tutta Italia, passati da oltre 300 a meno di 50 al giorno.  
Il sistema dei RAEE è incluso tra le attività produttive industriali e commerciali che il governo, attraverso il DPCM del 22 marzo 2020, ha lasciato operative.
L'appello lanciato a tutti i consumatori arriva da una parte dalla volontà di evitare occasioni di contagio e dall'altra a seguito della momentanea interruzione della raccolta e della chiusura di numerose isole ecologiche decisa da molti enti locali sull'intero territorio nazionale.
 
"Conservare un RAEE nella propria abitazione durante il periodo di emergenza non presenta controindicazioni e può aiutare a ridurre le possibilità che gli operatori della filiera subiscano il contagio. È dunque opportuno che chiunque non abbia un'esigenza immediata e improrogabile di disfarsi dei propri rifiuti elettronici, eviti di farlo", è quanto afferma il direttore generale di Ecodom, Giorgio Arienti. 
Numerose sono anche le difficoltà che il settore dei RAEE sta incontrando per via del blocco di molte attività industriali, quali ad esempio acciaierie e fonderie, a cui normalmente vengono destinate le materie prime seconde, con un conseguente rischio di saturazione degli stoccaggi in entrata e in uscita dagli impianti di trattamento. Da qui, la decisione del Ministero dell'Ambiente di aumentare i limiti normativi di stoccaggio, per permettere così a tali impianti di immagazzinare RAEE oltre i quantitativi fissati dalle singole autorizzazioni.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di GreenCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Categorie: Green Life

Tag:

Canali Social: