Comieco: leggere un quotidiano cartaceo produce meno CO2 della lettura in digitale

Pubblicato il: 06/03/2020
Autore: Redazione GreenCity

Comieco: "La convinzione che l'industria della carta contribuisca alla riduzione delle foreste a causa del taglio degli alberi necessari alla produzione è in realtà una falsa credenza".

Il 6 marzo è la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, nota come "M'Illumino di Meno". L'iniziativa green - promossa dal 2005 da Caterpillar e Radio2 per chiedere alle persone di ripensare i propri consumi in un'ottica più sostenibile - quest'anno è dedicata al tema degli alberi e della riforestazione. Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, coglie l'occasione di questa ricorrenza, che coincide anche con il Mese del riciclo di carta e cartone, per diffondere alcune corrette informazioni sui lati positivi del riciclo di carta e cartone in termini di riforestazione, emissioni di anidride carbonica e gestione sostenibile delle foreste. 
L'industria cartaria in Italia è un tipico esempio di economia circolare, un settore all'avanguardia in termini ambientali per utilizzo di materia prima rinnovabile e fibra riciclata, ma anche per l'aumento di efficienza energetica (+20% negli ultimi 20 anni) e la riduzione delle emissioni. Leggere un quotidiano cartaceo ogni giorno produce il 20% in meno di CO2 rispetto alla lettura digitale per la durata di 20/30 minuti e in trent'anni l'industria cartaria, attenta anche alla riduzione del consumo di energia e all'adozione di soluzioni tecnologiche più sostenibili, ha ridotto del 42% le emissioni di anidride carbonica prodotte per ottenere una tonnellata di carta. Inoltre, contrariamente a quanto si crede la produzione della carta non distrugge le foreste.
La convinzione che l'industria della carta contribuisca alla riduzione delle foreste a causa del taglio degli alberi necessari alla produzione è in realtà una falsa credenza: di tutto il legno ottenuto dal taglio degli alberi nelle foreste, l'industria cartaria ne fa un utilizzo molto ridotto: soltanto l'11% trova applicazione diretta nell'industria della carta. Il fenomeno della deforestazione, presente soprattutto in zone tropicali, è piuttosto largamente legato a pratiche agricole non sostenibili o a esigenze di approvvigionamento energetico locale.Inoltre, in Europa la carta viene ricavata da foreste di produzione gestite in modo sostenibile, dove il ciclo di piantumazione, crescita e taglio è rigorosamente controllato e per ogni albero tagliato ne vengono piantati altri 3. Il diffondersi della raccolta differenziata di carta e cartone ha reso i comuni italiani delle "foreste urbane" capaci, in uno schema di economia circolare, di approvvigionare il comparto produttivo nazionale, svincolandolo dalla storica dipendenza dall'estero per il soddisfacimento del proprio fabbisogno di materia prima. Ogni anno infatti, in Italia vengono differenziate oltre 3,4 milioni di tonnellate di carta e cartone (dato 2018), con un tasso di riciclo consolidato pari all'81%, che ci porta a superare già gli obiettivi fissati dall'Unione Europea per il 2025 (75% riciclo) e ad un passo da quelli stabiliti per il 2030 (85%). 

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Categorie: Green Life

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