CIWF consegna 200.000 firme al Ministro Speranza per chiedere sistemi senza gabbie per le scrofe

Pubblicato il: 21/02/2020
Autore: Redazione GreenCity

La quasi totalità delle scrofe allevate nel nostro Paese, circa mezzo milione di animali, trascorre circa metà della propria vita in gabbie che non consentono agli animali di muoversi, neanche di girarsi su se stessi.

Presso il Ministero della Salute, CIWF Italia Onlus ha consegnato oltre 200.000 firme di cittadini italiani al Ministro Roberto Speranza chiedendo l’avvio della transizione a sistemi di allevamento senza gabbie per le scrofe in Italia.
Una delegazione di CIWF Italia Onlus ha incontrato alcuni collaboratori del Ministro Roberto Speranza per consegnare le firme di oltre 200.000 cittadini che hanno firmato per chiedere l’avvio della transizione a sistemi senza gabbie per le scrofe italiane.
La quasi totalità delle scrofe allevate nel nostro Paese, circa mezzo milione di animali, trascorre circa metà della propria vita in gabbie che non consentono agli animali di muoversi, neanche di girarsi su se stessi, di fare il nido o accudire i propri piccoli.
CIWF Italia da anni lavora affinchè questi allevamenti siano sostituiti da sistemi senza gabbie, oggi già in uso in alcune importanti realtà produttive italiane. Il tema sta molto a cuore anche ai cittadini italiani che hanno aderito con un numero davvero importante alla petizione lanciata da CIWF Italia nel maggio 2018. Lo staff del Ministro Speranza ha testimoniato la volontà del Ministro di aprire un dialogo costruttivo per sostenere la sensibilizzazione all’argomento e lavorare ad una transizione sostenibile verso la dismissione graduale dei sistemi in gabbia, nella direzione già indicata dal Green Deal europeo.
Annamaria Pisapia, Direttrice di CIWF Italia Onlus ha dichiarato: “Siamo grati al Ministro Speranza per avere ascoltato oggi la voce di oltre 200.000 cittadini italiani che hanno a cuore il benessere delle scrofe. Abbiamo raccolto inoltre con entusiasmo la sua disponibilità ad avviare un dialogo positivo sulla transizione ai sistemi senza gabbie, una transizione necessaria, per tutelare gli animali, l’ambiente, la nostra salute e anche la reputazione del Made in Italy italiano, in un contesto in cui la sostenibilità è ormai irrinunciabile fattore di competitività”.

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Categorie: Green Life

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