Studio: il verde migliora la salute, in Italia 6 miliardi di spese sanitarie in meno

Pubblicato il: 26/09/2019
Autore: Redazione GreenCity

In Fiera a Padova l'evento dedicato alla filiera florovivaistica e all'economia che ruota attorno al verde, all'architettura del paesaggio e alle città green.

Aumentare le aree verdi? Non serve solo a salvare il pianeta, ma anche per preservare risorse pubbliche da reinvestire poi nel benessere dei cittadini. Più alberi ed aree green farebbero risparmiare allo Stato 6 miliardi di euro l'anno. A dirlo è Francesco Ferrini, docente di Arboricoltura all'Università di Firenze, durante il convegno che ha ufficialmente dato il via Flormart 2019, 70esima edizione del salone internazionale del florovivaismo, dell'architettura del paesaggio e delle infrastrutture verdi, aperta da oggi, giovedì 26 settembre, fino a sabato 28 nei padiglioni della Fiera di Padova.
«La spesa sanitaria italiana è pari a circa 117 miliardi di euro l'anno – argomenta Ferrini –. Se potessimo, potenziando le aree verdi, migliorare anche solo del 5% la condizione di benessere degli italiani, misurata con gli indicatori Ocse di benessere fisico e psichico, avremmo un risparmio superiore ai 6 miliardi di euro. Se anche investissimo solo il 10% di questa cifra in nuove aree verdi, sarebbero 600 milioni di euro l'anno che migliorerebbero ulteriormente il benessere generale, dando vita a un circolo virtuoso».
Uno dei principali benefici delle piante è la purificazione dell'aria dal particolato e dai metalli pesanti. Il particolato fine, il PM2,5, è un vero killer globale: si calcola che dal 2010 al 2050 raddoppieranno nel mondo i morti causati da queste particelle inquinanti. Ma una barriera di alberi larga da 20 a 180 metri può ridurre le emissioni di particolato dal 50 al 75%. Nel Regno Unito è stato stimato che il beneficio della cattura delle particelle inquinanti da parte del "sistema verde" è compreso tra 7 e 20 sterline per abitante.
«Se assumiamo per l'Italia un beneficio di 20 euro per abitante – conclude Ferrini – il totale è pari a oltre un miliardo di euro di spese sanitarie risparmiate già oggi grazie al verde esistente».
 Sostenibilità e salvaguardia del pianeta sono temi centrali all'interno della settantesima edizione di Flormart. E la giornata inaugurale è stata caratterizzata da un fuoriprogramma nel segno della lotta al cambiamento climatico.
Durante il convegno inaugurale «Verde è il colore del futuro», tre ragazze del movimento «Fridays for future» sono salite sul palco per annunciare la manifestazione prevista per venerdì 27 settembre.
 
Nei sei padiglioni dedicati all'evento troveranno posto oltre 300 espositori – dato in crescita rispetto al 2018 – che presenteranno il meglio della produzione florovivaistica italiana ed internazionale, alberi e gli arbusti ornamentali, le piante da interni verdi e fiorite e tutto il necessario per la costruzione di parchi e giardini, le attrezzature per la produzione florovivaistica ma anche quelle per la costruzione del verde, i mezzi e i materiali per la coltivazione delle piante e infine un'ampia gamma di servizi e di attività di ricerca e sperimentazione.
Oltre 80 i buyer ospitati da 18 Paesi, grazie alla preziosa collaborazione di Promex, azienda speciale della Camera di Commercio di Padova per l'internazionalizzazione: Albania, Algeria, Azerbaigian, Croazia, Emirati Arabi Uniti, Georgia, Germania, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Olanda, Oman, Qatar, Romania, Tunisia, Ungheria, Kazakhstan.


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Categorie: Green Life

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