“La plastica che fa del bene”: dai tappi di plastica alle parrucche per le pazienti dello IOV

Pubblicato il: 26/06/2019
Autore: Redazione GreenCity

Nasce dalla sinergia fra Istituto Oncologico Veneto, Associazione Volontari Ospedalieri, Confartigianato Imprese Padova e Amico dell’Ambiente un progetto che vede protagoniste le donne, la bellezza e l’economia circolare.

Un piccolo gesto come quello di conservare i tappi delle bottiglie di plastica può avere un valore enorme sia per l’ambiente sia per le persone. È questa la premessa della campagna “La plastica che fa del bene”, un’iniziativa che vuole dare un aiuto concreto alle tante donne che, a causa di terapie chemioterapiche, vivono il delicato momento della perdita dei capelli. L’alopecia dovuta alle cure per un tumore, infatti, rappresenta uno degli aspetti a più alta vulnerabilità per il paziente oncologico: è la visualizzazione e l’esposizione della propria condizione al mondo esterno e a sé stessi. Per questo nel 2009 è nato il progetto “Non smettere di piacerti”, che grazie alla collaborazione fra il Servizio di Psiconcologia dello IOV (Istituto Oncologico Veneto) e l’AVO, permette di dare in prestito una parrucca alle pazienti per tutto il periodo necessario alla ricrescita dei capelli.
L’idea del progetto “Non smettere di piacerti” è nata da un acconciatore malato di cancro che si è reso conto della grande sofferenza delle donne causata dalla perdita dei capelli: un disagio estetico e sociale, vissuto il più delle volte come una menomazione della propria immagine. Questa intuizione è diventata realtà grazie al lavoro della dott.ssa Shams (Dirigente Psicologa del SS Psiconcologia IOV e Coordinatrice del Volontariato IOV) e dei volontari dell’AVO. Nel primo anno sono state acquistate 20 parrucche che oggi, nel 2019, sono arrivate a circa 200.
Ma il supporto alle pazienti oncologiche non si riduce alla mera fornitura di parrucche: una volta al mese, infatti, nella sede AVO c’è un incontro tra un parrucchiere e le pazienti IOV che ne hanno fatto richiesta. In questo incontro, la paziente viene accolta, ascoltata nelle sue esigenze e nei suoi desideri e aiutata dal parrucchiere a scegliere una parrucca adeguata al suo viso: la peculiarità di “Non smettere dipiacerti”, infatti, è di essere un progetto di auto aiuto, e i parrucchieri e le estetiste sono ex pazienti o caregiver di pazienti oncologici.
Inoltre, c’è la possibilità di incontrare un’estetista: la chemio, infatti, porta a inestetismi della pelle ed è necessario utilizzare dei prodotti anallergici, che sono forniti in omaggio dalla ditta Euphidra; ma l’estetista aiuta anche le donne a truccarsi per valorizzare il proprio volto. Per chi lo desidera, inoltre, c’è la possibilità di fare un tatuaggio con la tecnica dell’Hennè sulla pelle del capo.
La filosofia e l’approccio di AVO sono contraddistinti da una profonda vicinanza empatica alle pazienti: la perdita dei capelli è un effetto che porta con sé una rivoluzione nella percezione di sé stessi, per questo tutti i volontari condividono l’idea di far vivere a pieno la femminilità delle pazienti, senza lasciare che gli effetti collaterali di una terapia annullino l’articolata bellezza di ogni donna. Non smettere di piacersi, infatti, è la condizione necessaria per vivere con meno disagio la malattia.


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Categorie: Green Life

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