Pasqua in un maso Gallo Rosso: dove le antiche tradizioni sono ancora vive

Pubblicato il: 06/03/2019
Autore: Redazione GreenCity

I contadini dei masi Gallo Rosso coinvolgono i loro ospiti in un'altra tradizione: la Domenica di Pasqua uova colorate e altre dolci sorprese vengono nascoste nei prati intorno al maso, scatenando una gigantesca caccia all'uovo per i bambini.

Per chi abita in città, la tradizione di scambiarsi l'uovo di Pasqua e di mangiare uova sode al pranzo della domenica è una sorta di assioma: lo si fa perché così è. Avere l'opportunità di trascorrere una vacanza nel periodo di Pasqua in un maso Gallo Rosso dà un senso a tutto ciò, perché insegna i motivi che stanno all'origine di questa tradizione e soprattutto li fa vivere direttamente di persona. Come quasi sempre accade, infatti, quando si parla di usi e tradizioni, la cultura contadina, che ha a che fare con la terra, con la natura fatta di animali e vegetazione, ma anche di stagioni e di intemperie, ha un ruolo protagonista. 
Si deve agli antichi Greci e Romani l'usanza di decorare, regalare e utilizzare le uova come addobbi dei templi in occasione delle feste di primavera. A seconda dei materiali a disposizione nelle diverse epoche, le uova venivano avvolte in foglie d'oro oppure bollite con foglie e fiori per colorarle. I popoli antichi erano affascinati dall'uovo, perché da questo fuoriusciva un essere vivente. L'uovo era quindi considerato simbolo di vita e rinnovamento, poi nella fede cristiana si trasformò in simbolo della resurrezione di Cristo tanto che, durante i 40 giorni di quaresima, i credenti di allora non rinunciavano solo alla carne ma anche alle uova. E poiché le galline continuavano a fare uova, queste venivano bollite in modo da conservarle e poterle mangiare la domenica di Pasqua.
In Alto Adige la Pasqua è un momento molto sentito e le uova, come si diceva, da sempre sono il simbolo di questa festività. Nei masi Gallo Rosso, infatti, i contadini per tradizione colorano con prodotti naturali le uova delle loro galline o oche il Giovedì Santo. I modi per dare alle uova colori splendidi e intensi sono diversi. Uno di questi è utilizzare un brodo vegetale composto di poca acqua e qualche goccia di aceto, insieme ovviamente agli alimenti naturali che coloreranno le uova, facendolo bollire per circa 30-40 minuti. Dopo averlo filtrato escludendo le parti solide, vi si immergono le uova per il tempo che si ritiene adeguato all'intensità di colore desiderata (in genere mezz'ora). Come coloranti sono molto efficaci le bucce di cipolla, che donano alle uova una tonalità rosso-marrone, le barbabietole rosse per un colore rosso-viola, le bacche di sambuco per un grigio-blu, i fiori di camomilla per il giallo e gli spinaci per il verde. Una volta che le uova si saranno raffreddate, è possibile strofinarle con un panno da cucina e qualche goccia d'olio per ottenere un effetto di brillantezza.
I contadini dei masi Gallo Rosso poi, coinvolgono i loro ospiti in un'altra tradizione: la Domenica di Pasqua le uova colorate e altre dolci sorprese vengono nascoste nei prati intorno al maso dal coniglio pasquale, scatenando una gigantesca caccia all'uovo in cui i bambini si divertono tantissimo.
I bambini inoltre vengono omaggiati dai loro padrini e madrine con focacce di pane dolci a forma di galline per le bambine e di coniglio per i maschietti.
Altra importante usanza è l'"Osterpreisguffen", ossia una gara all'ultimo colpo d'uovo in cui si fanno scontrare le uova l'una contro l'altra e il vincitore è colui che rompe l'uovo dell'avversario senza che il suo venga danneggiato.
La Pasqua nei masi Gallo Rosso significa anche stare insieme alla famiglia gli ospiti sono coinvolti come amici. La Domenica delle Palme si porta in chiesa il "mazzetto di palme" (un intreccio di ramoscelli d'olivo e di salice ornati con fiori primaverili, nastri colorati e uova di Pasqua decorate) per la benedizione; successivamente viene bruciato contro le catastrofi del maltempo.
Nel tradizionale pranzo di Pasqua non possono mancare, oltre alle uova sode colorate e decorate, lo speck e il prosciutto appena cotto da mangiare con gli asparagi, salsa bolzanina e la tipica salsa piccante ottenuta dal cren. Il classico pane pasquale è una focaccia di frumento all'anice decorata con una stella impressa con un apposito pettine. 
Per trascorrere le proprie vacanze pasquali in un maso Gallo Rosso basta cercare quello più adatto alle proprie esigenze o curiosità sul sito www.gallorosso.it, oppure nel catalogo "Agriturismo, vacanze diverse" che viene recapitato gratuitamente a casa dopo averne fatto richiesta al numero 0471/999308 o tramite e-mail all'indirizzo info@gallorosso.it


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Categorie: Green Life

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