Etifor e l'Università di Padova lanciano WOWnature: un progetto di riforestazione partecipata

Pubblicato il: 21/12/2018
Autore: Redazione GreenCity

L’iniziativa dà la possibilità di intervenire, crescendo o regalando un albero, in sei località montane danneggiate: la Val di Zoldo, la Val di Sella, la città di Feltre, la Val di Fiemme, Livinallongo e il comune di Enego.

Un progetto di riforestazione partecipata tramite la modalità di “adozione” di alberi per restituire verde e biodiversità a sei delle zone colpite dal ciclone Vaia alla fine di ottobre, tra cui la Val di Fiemme. E’ quanto proposto da wownature.eu, neonato portale che permette a cittadini, associazioni, amministrazioni e privati di scegliere le zone boschive da far rinascere e quali specie di alberi piantare, in piena armonia con le caratteristiche naturali dei singoli territori.
WOWnature nasce dall’impegno di Etifor, spin-off dell’Università di Padova impegnato nella ricerca e nello sviluppo di progetti sostenibili in grado ripristinare l’equilibrio fra uomo e sistemi naturali, con lo scopo di supportare attivamente, con la partecipazione di tutti, la rinascita del polmone verde abbattuto dal vento tra il 27 e il 29 ottobre 2018.
Attraverso il portale, nella sezione dedicata WOWalps, è possibile scegliere quale specie piantare e dove, contribuendo non solo alla messa in terra, ma all’intero processo, strutturato in più fasi: studio delle migliori soluzioni tecnico-scientifiche di ogni bosco, che rappresenta un ecosistema vivente; pulizia del bosco da alberi caduti e rotti; crescita in vivaio, impianto e manutenzione del nuovo bosco che crescerà; sistemazione dei sentieri e stradine di accesso nonché delle aree di sosta danneggiate. Ogni pianta avrà il suo codice e la sua collocazione GPS.
Il ciclone che ha recentemente colpito le regioni del Nord-Est ha causato un danno sociale, economico e ambientale senza precedenti: 2,19 milioni di metri cubi di legname caduti in Veneto, 2,8 in provincia di Trento, 1,5 in quella di Bolzano, 0,45 in Lombardia e 1 milione di metri cubi nel Friuli-Venezia Giulia. Una quantità totale di legname pari a 7 volte quella che viene lavorata dalle industrie del legno in un anno in Italia (pari a 6,3 milioni di mc, dati ISTAT). L’iniziativa dà la possibilità di intervenire, crescendo o regalando un albero, in sei località montane danneggiate: la Val di Zoldo, la Val di Sella, la città di Feltre, la Val di Fiemme, Livinallongo e il comune di Enego.
“Lo scopo del progetto, oltre a mettere in moto i primi passi per restituire al Nord-Est e all’intero Paese il polmone verde che ha perso – spiega Lucio Brotto, socio fondatore di Etifor - è di creare un rapporto di sostegno reciproco e di partecipazione attiva fra amministrazioni pubbliche, aziende e cittadini per prendersi cura di un bene comune dall’immenso valore, soprattutto alla luce delle problematiche ambientali che stiamo vivendo in questa epoca. I nostri progetti prendono vita da un approccio profondamente scientifico e tengono sempre in considerazione le regole della buona gestione forestale, intesa anche come aumento della naturalità e della biodiversità delle aree di intervento nel rispetto degli standard ambientali, sociali ed economici certificati dal Forest Stewardship Council”.

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Categorie: Green Life

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