Dalla Tuscia al Sahara il Natale a passo lento della Compagnia dei Cammini

Pubblicato il: 26/10/2018
Autore: Redazione GreenCity

Dal ponte dell'Immacolata a Capodanno, dove camminare lontani dalla frenesia delle festività natalizie e vivere nuove strade a contatto con la natura.

Passare il ponte dell'Immacolata nel tiepido clima salentino, camminando a ridosso di magnifiche scogliere circondati dalla macchia mediterranea, passare il Capodanno nel  Parco Nazionale dell'Aspromonte, terra di bergamotto e fiumare ma anche dei "Greci di Calabria", una delle ultime minoranze linguistiche italiane o ancora intraprendere un viaggio nel Sahara, sperimentando la vita nomade per aspettare il passaggio del nuovo anno, dormendo in accampamenti tendati sotto uno straordinario cielo stellato. 
È questo "l'altro Natale" della Compagnia dei Cammini associazione di turismo responsabile che anche quest'anno propone viaggi a piedi per chi vuole passare le festività lontano dai bagliori natalizi. Per chi non ama i cenoni con la famiglia, gli addobbi con le stelle di Natale e la caccia all'ultima festa esclusiva di San Silvestro o anche per chi li ama, ma quest'anno ha deciso di concedersi un dicembre differente, La Compagnia dei Cammini offre tante proposte diverse che vanno dal Ponte dell'Immacolata a Capodanno.
Per iniziare dall'1 all'8 dicembre si parte per un Dicembre a passo lento, in Salento:  da Lecce a Santa Maria di Leuca sette giorni e sette notti per un cammino di media difficoltà nel tiepido clima salentino, dove a dicembre i prati sono fioriti e si cammina spesso in maglietta. Il percorso, in parte vicino al mare, si affaccia sulle magnifiche scogliere da cui si vede l'Est, la Grecia e l'Albania e in parte rientra nell'entroterra, tra oliveti, terrazzamenti, macchia mediterranea, muretti a secco e segni dell'uomo.E poi si dirige verso sud, fino a quando la penisola si stringe, e i mari diventano due, uno a Est e uno a Ovest, Adriatico e Jonio, fino a diventare il punto di arrivo, la fine della terra, "finibus terrae" il capo di Leuca, il faro, e il Santuario che ci ricorda che questa via era anche meta di un antico pellegrinaggio, ora in via di recupero. 
Dal 22 dicembre al 26 dicembre l'appuntamento in cammino con la Compagnia è con Natale fuori casa, un viaggio di bassa difficoltà nellaTuscia etrusca, al confine tra Toscana e Umbria. Partendo dal Casale Gatta Morena (VT) si camminerà tra paesaggi vulcanici, tagliate di tufo, boschi, fiumi e laghi dove gli Etruschi hanno lasciato un segno visibile. Si partirà alla scoperta dei romitori sulle rive del fiume Fiora, antichi rifugi costruiti nel tufo, per poi attraversare il Parco naturalistico archeologico dell'antica metropoli etrusco-romana di Vulci e la Selva del Lamone con oltre duemila ettari di estensione su un tavolato di lave del vulcano Vulsinio e, infine, il Parco del Timone tra vecchi fontanili, cisterne romane, tratti di vie arcaiche; e ancora cascate, grotte e antichi mulini, sino alle affascinanti rovine medievali di Castellardo.
Capodanno nel Sahara con le carovane berbere è la proposta della Compagnia dei Cammini per coloro che desiderano celebrare il nuovo anno, circondati dalla straordinaria varietà di paesaggi che il deserto regala: la foresta di tamerici, la grande hammada, i contrafforti rocciosi del Jebel Bani e, naturalmente, le grandi dune di sabbia. Il viaggio, che si terrà dal 26 dicembre al 5 gennaio, è di media difficoltà e prenderà il via dallavalle del fiume Dràa, considerata uno dei luoghi più suggestivi del Marocco. Si viaggerà in carovana, con i dromedari al seguito per il trasporto dei bagagli e gli uomini del deserto a fare da guida. Si potranno visitare le più belle casbah, accolti da famiglie locali nelle loro tipiche abitazioni per il rito del tè. Ci si potrà misurare con l'esperienza della vita nomade degli antichi carovanieri dormendo in accampamenti tendati sotto uno straordinario cielo stellato. Verrà servito cibo semplice ma prelibato, preparato nella cucina da campo da un esperto cuoco berbero con l'utilizzo di ingredienti tipici locali.
Altro viaggio affascinante di media difficoltà è il Capodanno tra i greci di Calabria, dal 28 dicembre al 3 gennaio nel Parco nazionale dell'Aspromonte. Qui, lungo la vallata della fiumara Amendolea, vive una minoranza linguistica denominata "Greci di Calabria": una vera e propria isola culturale in cui si parla una lingua che deriva da quella di Omero e in cui sono custoditi usi e tradizioni millenari tramandati di casa in casa, di focolare in focolare. Il viaggio offre la possibilità di scoprire un angolo poco conosciuto del Sud Italia, ancora più suggestivo nel periodo invernale, con i suoi piccoli borghi e le montagne dell'Aspromonte accarezzate dalle limpide acque del mar Ionio. Un viaggio per allontanarsi dalla vita quotidiana e dare il benvenuto al nuovo anno immersi in un'atmosfera magica, tra panorami mozzafiato, la calda accoglienza della gente, la musica dai ritmi travolgenti e i sapori forti della cucina tradizionale.

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Categorie: Green Life

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