WWF: al Festival di Venezia il problema del cambiamento climatico

Pubblicato il: 30/08/2018
Autore: Redazione GreenCity

Venezia è il simbolo delle città a rischio ‘innalzamento dei mari’, provocato dai cambiamenti climatici in atto come è anche un simbolo delle specie a rischio l’orso polare.

Alla settantacinquesima edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, il WWF si accende i riflettori sul cambiamento climatico. Per tutta la durata del Festival infatti sul maxischermo del red carpet verrà infatti proiettato lo “short film” d’autore, prodotto e realizzato da EDI Effetti Digitali Italiani per la regia di Gabriele Muccino, sugli effetti dei cambiamenti climatici con al centro il difficile percorso verso la sopravvivenza di mamma orsa con i cuccioli.
Nello “short film” arricchito dal doppiaggio di Stefano Accorsi e dalle musiche di Paolo Buonvino, l’orso è in carne, ossa e... pixel. Infatti, nella seconda parte dello spot, le immagini mostrano un orsa con i suoi cuccioli ricreati digitalmente da EDI per raccontare la condizione precaria della specie e, soprattutto della sua “casa” che si sta letteralmente sciogliendo.
Gli scienziati hanno diviso la popolazione totale di orsi polari in 19 unità o sottopopolazioni: secondo le stime gli orsi sono complessivamente tra i 22.000 e i 31.000 esemplari (alcune aree non sono state ancora verificate) ma gli ultimi dati forniti dal gruppo degli specialisti dell'orso polare dell’IUCN mostrano che tre sottopopolazioni sono in declino e che la specie rischia l’estinzione  a causa della veloce riduzione del ghiaccio marino, habitat cruciale per gli orsi polari.
Entro il 2050  rischiamo di perdere il 30% della popolazione di orso polare finora stimata. La riduzione dell’habitat di questo magnifico mammifero è uno dei tanti segnali che il Pianeta sta lanciando sul cambiamento climatico e che colpisce una specie simbolo, mettendola a dura prova.

Categorie: Green Life

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