Conclusa la seconda tappa di PFU Zero sulle coste italiane: a Trani raccolti oltre 50 PFU

Pubblicato il: 21/05/2018
Autore: Redazione GreenCity

Dopo Messina e Trani, il viaggio di PFU Zero sulle coste italiane continua. Prossime tappe: Marina di Ravenna in Emilia Romagna, Porto Venere in Liguria, Gaeta nel Lazio e Asinara in Sardegna.

L'associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre sono intervenuti a Trani conPFU Zero sulle coste italiane, un progetto di raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso (PFU) abbandonati, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e di Federparchi-Europarc Italia e in collaborazione con la Guardia Costiera. 
I subacquei dei diving locali, in collaborazione con la Lega Navale, hanno raccolto nei fondali del Porto di Trani più di 50 gomme giunte a fine vita.
Gli PFU saranno ora condotti dai mezzi del Consorzio EcoTyre agli impianti di trattamento per essere correttamente gestiti. Sono, infatti, una tipologia di rifiuto cosiddetta "permanente": se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, è riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto "granulato di gomma", un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l'isolamento o per l'arredo urbano.
Questa iniziativa rientra in PFU ZERO, il progetto di EcoTyre, patrocinato dal Ministero dell'Ambiente, che ha l’obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità totalmente gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta.

Categorie: Green Life

Tag:

Canali Social: