In occasione della Giornata Internazionale della Geodiversità, istituita dall'UNESCO e celebrata il 6 ottobre, la Valtellina si racconta attraverso un viaggio millenario nella storia della Terra. Dalla collisione tra la placca europea e quella africana che ha generato la catena alpina fino all'azione modellante dei ghiacciai, il territorio provinciale offre un patrimonio naturalistico e scientifico unico, oggi al centro di iniziative di valorizzazione che spaziano dall'escursionismo alla ricerca paleontologica.
Tra i percorsi di maggiore interesse spicca il Sentiero geologico della Val Zebrù, inaugurato nel luglio 2025 grazie alla collaborazione tra il Rifugio V Alpini e il corso di laurea in Scienze e Tecnologie Geologiche dell'Università di Milano-Bicocca. Sette tappe che, partendo dall'alta valle fino al Passo Zebrù, permettono agli escursionisti di leggere la storia geodinamica e climatica delle Alpi. Accanto ai percorsi all'aperto, la provincia vanta importanti poli museali: dal Museo Civico di Storia Naturale di Morbegno, che custodisce oltre duecento tipi di minerali e fossili tra cui la Cassinisia orobica risalente a 280 milioni di anni fa, al MuMiVV nel Castel Masegra di Sondrio, fino al Museo Mineralogico e Naturalistico di Bormio - con la sua raccolta di oltre quattordici mila cristalli - e al Museo Mineralogico di Lanzada in Valmalenco, celebre per la presenza di minerali rari come il demantoide.
La geodiversità valtellinese si esprime anche nelle sue testimonianze storiche e paesaggistiche, come la Rupe Magna di Grosio, la più grande roccia incisa d'Europa modellata dai ghiacciai circa 20.000 anni fa, e i caratteristici terrazzamenti vitati dei versanti retici, dove la matrice geologica si fonde con la tradizione agricola.
A stupire la comunità scientifica internazionale è infine la scoperta, avvenuta nel 2025 nella Valle di Fraele all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio, di decine di migliaia di impronte di dinosauro risalenti a oltre 210 milioni di anni fa. Attraverso il progetto Paleo Stelvio, le pareti di dolomia della Valle dei Dinosauri confermano il territorio valtellinese come un libro aperto sull'evoluzione della Terra, accessibile a studiosi, appassionati e visitatori.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di GreenCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.
Categorie: Green Life
Tag:
Notizie che potrebbero interessarti:
Masseria AuraTerrae: punto di partenza...
Canfranc Estación, a Royal Hideaway Hotel 5 GL:...
Valtellina, tra percorsi geologici nelle Alpi...
Tirolo in Alto Adige: l'eleganza alpina e il...
Val Gardena, il cuore delle Dolomiti perfetto...
Attenzione speciale per i cani con disabilità e...