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Turismo: Parigi guida la classifica delle città più care d’Europa

Pubblicato il: 30/06/2026
Autore: Redazione GreenCity
Un nuovo studio di Radical Storage rivela l’aumento dei costi per i viaggiatori nel continente, evidenziando come l’Italia sia presente in modo significativo tra le destinazioni meno accessibili.

Pianificare un weekend in Europa oggi richiede un budget decisamente superiore rispetto al passato. Secondo la recente indagine condotta da Radical Storage, network internazionale di deposito bagagli, viaggiare nel Vecchio Continente è diventato un lusso sempre più oneroso. La ricerca ha analizzato le 50 città europee più visitate, valutando l’incidenza di costi per alloggio, ristorazione, trasporti e intrattenimento, definendo un indice di convenienza che vede Parigi occupare il gradino più alto del podio tra le città meno accessibili, con una spesa media giornaliera di 267 euro. La capitale francese soffre di una pressione inflattiva trasversale, che la rende la meta più costosa per quanto riguarda l’intrattenimento e tra le più elevate per alloggio e ristorazione.

Sebbene Parigi detenga il primato di meta meno economica, l'analisi sottolinea la presenza di picchi di costo localizzati in altre destinazioni. Ad esempio, Newcastle upon Tyne detiene il record per la spesa media più alta nel settore alimentare, pur risultando nel complesso più accessibile grazie a costi di alloggio e trasporto sensibilmente contenuti. Al contrario, sul versante opposto della classifica, Belgrado si conferma la città europea più conveniente, dove un turista può sostenere spese inferiori a un quinto rispetto a quelle previste per un soggiorno a Parigi. In questa fascia di alta accessibilità si posiziona anche Palermo, unica città italiana a comparire tra le cinque mete più economiche del ranking.

Un dato di particolare rilevanza per il mercato nazionale è la forte presenza di città italiane nella parte alta della graduatoria delle mete più costose. Con Roma al sesto posto, Milano all’ottavo, seguite da Bergamo, Torino e Bologna, l’Italia piazza ben cinque città nella top 20, una distribuzione che non trova eguali in nessun altro Paese europeo. Secondo gli analisti, questa tendenza evidenzia come le destinazioni più iconiche del Bel Paese stiano diventando progressivamente meno accessibili, rendendo fondamentale una gestione del tempo e delle risorse sempre più oculata per i visitatori. In uno scenario in cui ogni ora di soggiorno ha un peso economico rilevante, ottimizzare la propria permanenza - anche attraverso servizi che permettano di gestire al meglio i bagagli - diventa un elemento essenziale per valorizzare ogni minuto del viaggio. La disparità dei costi emerge chiaramente anche dal confronto sui piccoli consumi quotidiani, con prezzi che, per beni come il cappuccino o la birra, possono variare drasticamente tra le diverse capitali, confermando che le destinazioni più costose mantengono standard di spesa elevati su ogni singola voce del carrello del turista.



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Categorie: Green Life

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