Il mercato immobiliare residenziale italiano continua a mostrare un dinamismo sorprendente. Nel primo trimestre del 2026, secondo l’analisi di Abitare Co. basata sui dati dell’Osservatorio Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, le compravendite crescono del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo 179.654 transazioni. Anche le locazioni segnano un lieve aumento (+0,3%), confermando una domanda abitativa ancora vivace e diversificata. Parallelamente, i prezzi medi nazionali registrano un incremento del 4,3% per l’acquisto e del 2,3% per gli affitti, segnale di un mercato che continua a rafforzarsi.
Tra le città metropolitane, il quadro è eterogeneo ma complessivamente positivo. Le compravendite crescono ovunque tranne che a Firenze, che registra un calo del 2,9%. A guidare la classifica è Torino, con un aumento del 9,2%, seguita da Genova (+8,7%) e Milano (+7,1%), che conferma il suo ruolo di polo attrattivo nonostante i prezzi già elevati. Bene anche Palermo (+6,6%), Napoli (+5,3%), Roma (+5,1%) e Bologna (+3,4%). Sul fronte dei valori, è ancora Torino a distinguersi: i prezzi delle abitazioni crescono del 7,1%, raggiungendo una media di 2.250 €/mq. Seguono Genova (+4,8%), Bologna (+4,2%) e Firenze (+3,3%). Milano, pur segnando l’aumento più contenuto (+1%), resta la città più costosa con 5.750 €/mq, davanti a Firenze (4.750 €/mq).
Il segmento delle nuove costruzioni mostra un andamento ancora più brillante: le compravendite crescono del 14,6% su base annua, confermando l’interesse crescente per immobili moderni, efficienti e sostenibili. Un trend che riflette sia l’evoluzione delle esigenze abitative sia l’impatto delle politiche energetiche e dei nuovi standard costruttivi.
Sul fronte delle locazioni, i dati disponibili per Roma e Milano indicano un mercato ancora dinamico: la capitale registra un aumento del 7,4% delle abitazioni locate, mentre Milano cresce dell’1%. A livello nazionale, i canoni segnano un incremento del 2,3%, ma con forti differenze territoriali. Genova guida la crescita con un +6,4%, seguita da Palermo (+4,6%), Roma (+2,7%), Torino (+2,3%) e Napoli (+0,6%). In controtendenza Bologna (-2,4%), Firenze (-1,9%) e Milano (-1,5%). Nonostante il calo, il capoluogo lombardo resta la città più cara d’Italia: il canone medio annuo è di 266 €/mq, pari a circa 1.550 euro al mese per un appartamento di 70 mq. Seguono Firenze (250 €/mq/anno) e Roma (222 €/mq/anno), mentre Palermo rimane la più accessibile con 116 €/mq/anno.
Il quadro complessivo mostra un mercato in salute, sostenuto da una domanda solida e da un crescente interesse per immobili di qualità. Le città metropolitane continuano a trainare la crescita, pur con differenze significative tra un territorio e l’altro. In questo scenario, l’evoluzione dei prezzi e la capacità di rispondere alle nuove esigenze abitative saranno fattori chiave per comprendere l’andamento dei prossimi mesi, in un settore che rimane centrale per l’economia e per la vita quotidiana degli italiani.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di GreenCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.
Categorie: Casa
Tag:
Notizie che potrebbero interessarti:
Il mercato immobiliare italiano accelera:...
Caldo torrido in arrivo: secondo l’ultima...
LG ARTCOOL AI Black arriva in Italia: il...
Rinnovamento immobiliare e "Case Green": ENEA...
Intelligenza Artificiale e affitti brevi: il...
Bioedilizia e Intelligenza Artificiale: la...