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Auto usate: l'80% degli acquirenti ignora i danni pregressi dei veicoli

Pubblicato il: 17/04/2026
Autore: Redazione GreenCity
Allarme per il mercato dell'usato in Italia: oltre 1,6 milioni di vetture vendute nel 2025 presentano fattori di rischio o anomalie.

Acquistare un'auto usata in Italia sta diventando un'operazione sempre più complessa e ricca di insidie nascoste. Secondo una ricerca condotta da CARFAX, azienda leader nelle informazioni sulla storia dei veicoli, ben l'80% degli utenti che ha effettuato un controllo targa ha scoperto danni e incidenti di cui era completamente all'oscuro. Nel corso del 2025, il 49% dei veicoli verificati sulla piattaforma ha presentato almeno un elemento di criticità: non solo sinistri, ma anche incongruenze nel chilometraggio o problemi legati alla storia di importazione. Rapportando queste percentuali al mercato nazionale, si stima che oltre 1,6 milioni di auto usate siano passate di mano nascondendo una storia problematica mai comunicata ai compratori.

L'analisi per marchi rivela che i brand di fascia alta sono quelli che presentano i maggiori indici di rischio. In cima alla classifica troviamo Audi con il 61% di veicoli con anomalie, seguita da BMW (60%) e Mercedes (59%). Anche tra i modelli più popolari il quadro rimane preoccupante: la BMW Serie 3 guida la lista dei veicoli a rischio con il 59%, tallonata dalla Mercedes Classe A (58%) e dalla Volkswagen Golf (55%). Persino la Fiat Panda, l'auto più venduta sul mercato dell'usato e considerata la più "sicura" tra le grandi classiche, presenta fattori di rischio nel 43% dei casi, confermando che quasi una vettura su due merita un approfondimento prima del passaggio di proprietà.

Il divario tra marchi premium e generalisti si spiega spesso con la longevità di queste vetture, che tendono a restare in circolazione più a lungo e a cambiare proprietario frequentemente, accumulando una storia difficile da ricostruire senza strumenti specifici. Considerando l'intero parco circolante italiano, la stima è vertiginosa: circa 20 milioni di auto potrebbero presentare almeno un fattore di rischio. In questo scenario, il controllo preventivo tramite targa diventa un passaggio obbligatorio per evitare costi di riparazione imprevisti e garantire la sicurezza stradale, ponendosi come filtro necessario ancora prima della prova su strada o della perizia in officina.



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Categorie: Mobilità

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