Tra geologia e meditazione: Monte San Vigilio si conferma loasi di benessere dellAlto Adige
Nella regione di Lana, una montagna senza auto dove l'acqua minerale Meranese e il nuovo indicatore panoramico uniscono geologia, cura del corpo e percorsi dello spirito.
Autore: Redazione Greencity
Monte San Vigilio, situato nella regione turistica di Lana in Alto Adige, si consolida come una delle mete più suggestive e meno contaminate dal turismo di massa dell'intero arco alpino. Raggiungibile in pochissimi minuti grazie a una storica e panoramica funivia che parte dal fondovalle, questo altopiano si distingue per la totale assenza di traffico automobilistico, una caratteristica che permette al tempo di rallentare e al silenzio di diventare il vero protagonista dell'esperienza outdoor. Ideale per le famiglie, gli escursionisti e gli amanti del wellness, il monte non è semplicemente una destinazione sportiva, ma un vero e proprio ecosistema rigenerante dove l'aria ricca di resina dei larici, i prati aperti e la forte energia spirituale della sua antica chiesetta creano una dimensione di profondo equilibrio interiore.
Il fulcro dell'offerta escursionistica e meditativa della montagna è rappresentato dal "Sentiero della Fede", un itinerario circolare facile e accessibile a tutti che si sviluppa per quasi cinque chilometri partendo dal Ristorante Sessellift. Il percorso è strutturato in sei stazioni tematiche che invitano alla riflessione personale attraverso installazioni e simboli legati a valori universali come l'apertura, la libertà, la decisione, la vita, i confini e la sicurezza. Proprio in corrispondenza della prima tappa, denominata "Apertura", sorge una nuova piattaforma panoramica dotata di un indicatore geografico. L'installazione permette ai visitatori di comprendere la complessa storia geologica delle Alpi, evidenziando il punto di scontro tra la placca tettonica eurasiatica a nord (rappresentata simbolicamente dal granito e dall'acciaio inox) e la placca adriatica a sud (rappresentata dal porfido e dall'acciaio Corten) lungo la celebre Linea Periadriatica. I segnalatori indicano con precisione i nomi e le altitudini delle vette iconiche che si stagliano all'orizzonte, tra cui spiccano l'Ifinger, l'Hirzer, il Sassolungo e il Corno Bianco.
Oltre alla ricchezza paesaggistica e geologica, il vero tesoro nascosto del Monte San Vigilio è la sua acqua, definita l'oro blu dell'Alto Adige. È proprio tra queste vette, infatti, che si trovano le sorgenti naturali da cui viene attinta la celebre Acqua Minerale Meranese. Filtrando lentamente attraverso antichissimi strati sotterranei di granito e gneiss, l'acqua acquisisce una purezza straordinaria e caratteristiche chimico-fisiche uniche: è povera di minerali, ricca di silicio, altamente digeribile e contiene oligoelementi preziosi come fluoro, litio e iodio. Questa risorsa non viene solo imbottigliata per il consumo alimentare, ma viene convogliata direttamente verso il complesso delle Terme di Merano per essere utilizzata in bagni terapeutici e inalazioni al radon, risaputamente efficaci nel trattamento delle affezioni articolari, ossee e circolatorie, sigillando il legame indissolubile tra la salute del corpo e la tutela del patrimonio naturale circostante.
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