Credito e auto, mercato diviso a metà tra acquisti e rinvii per motivi economici
L'Osservatorio Compass 2026 fotografa un comparto da quasi 24 miliardi di finanziamenti, dove cresce il Buy Now Pay Later per le spese di manutenzione e post-vendita.
Autore: Redazione Greencity
Il mercato dell'auto in Italia vive una fase di profonda polarizzazione tra intenzione e azione, in un contesto in cui il credito al consumo si conferma il vero motore del settore. Negli ultimi due anni il 20% degli italiani ha acquistato un’auto, un dato trainato soprattutto dai Millennials e dal ceto medio, ma una quota analoga ha dovuto rinviare la spesa a causa di valutazioni di natura economica. Questa rinuncia ha colpito in modo particolare le fasce di popolazione più fragili e i residenti del Sud e delle Isole. Il dato più sorprendente dell'Osservatorio Compass – Speciale Auto 2026, presentato all’Automotive Dealer Day di Verona, riguarda il momento esatto in cui il percorso d'acquisto si interrompe: il 49% di chi ha rinunciato ha fatto un passo indietro nell'ultimo miglio, ovvero dopo aver già richiesto un preventivo o avviato la trattativa con il concessionario. Nonostante questi ripensamenti finali, il desiderio di mobilità resta forte, tanto che il 34% degli italiani dichiara di voler acquistare un veicolo nei prossimi 12 mesi, mostrando una propensione molto alta tra i giovani e nelle regioni meridionali.
In questo scenario di transizione, il supporto della finanza personale si attesta a 23,9 miliardi di euro di erogazioni nel 2025. Anche se il valore segna una leggera flessione del 2,68% rispetto all'anno precedente, il comparto automobilistico continua a dominare l'intero mercato dei prestiti finalizzati presso gli esercizi convenzionati, rappresentando da solo oltre l'80% del totale. Analizzando i contratti stipulati sul mercato del nuovo, si nota una dinamica orientata alla selettività, con un calo del numero complessivo di operazioni ma un ticket medio in salita a 19.750 euro. L'usato mostra invece una tenuta migliore in termini di volumi gestiti e un importo medio per pratica di 15.500 euro, una formula che attira soprattutto gli under 40 grazie a budget più contenuti. A livello geografico, la Lombardia si conferma la prima regione per contratti liquidati, seguita a pari merito da Lazio e Campania. Tra le soluzioni di pagamento scelte da chi ha concluso l'acquisto, dopo il saldo immediato rimangono popolarissimi il finanziamento tradizionale a rate e la formula del valore futuro garantito, quest'ultima molto apprezzata dalle fasce di reddito medio-alte.
La vera novità del settore riguarda l'impatto dei costi di gestione quotidiana sul bilancio familiare, una pressione avvertita con forza dal 77% degli intervistati e che ha spinto un automobilista su cinque a rimandare i necessari interventi di manutenzione nell'ultimo anno. Per mitigare questa situazione, si sta assistendo all'ascesa del Buy Now Pay Later come strumento di gestione dell'intero ciclo di vita del veicolo. Il 59% degli italiani considera infatti molto utile la micro-dilazione di pagamento per coprire i costi di tagliandi, polizze assicurative, manutenzioni straordinarie e cambi gomme, con un gradimento che tocca il 74% tra la Gen Z. Questa flessibilità finanziaria si riflette positivamente anche sulle intenzioni di spesa future e sulla cura del mezzo, poiché un quarto degli automobilisti dichiara che, potendo rateizzare l'after-sales senza interessi, tenderebbe a investire di più nel mantenimento e nella sicurezza della propria vettura, offrendo una spinta importante a tutta la filiera della manutenzione.
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