Architettura e gusto in Val dOrcia: all’ADLER Thermae inaugurata la nuova Osteria contemporanea
Curato dal team interno con l'architetto Hugo Demetz, il progetto fonde la pietraforte toscana al legno di abete delle Alpi italiane, abbattendo i confini tra interni e natura.
Autore: Redazione Greencity
Il design d'interni e l'alta ospitalità termale si fondono in un nuovo percorso di valorizzazione del territorio rurale nel cuore della Toscana. L’ADLER Thermae di Bagno Vignoni ha presentato la sua nuova Osteria, un tassello architettonico e gastronomico frutto di un profondo intervento di rinnovamento curato direttamente dal team Development del gruppo alberghiero in sinergia con l'architetto Hugo Demetz. L'opera si struttura su un preciso equilibrio concettuale: preservare l'anima e l'accoglienza tipica delle vecchie osterie dei borghi toscani, rileggendole attraverso un codice espressivo contemporaneo, pulito e votato alla massima funzionalità. La struttura si inserisce in modo fluido nel paesaggio della Val d’Orcia, offrendo un luogo dominato dalla calma e dalla riscoperta dei sensi.
L'elemento cardine attorno a cui ruota l'intero impianto è il dialogo costante con la campagna circostante. Durante la stagione estiva, l'Osteria si apre completamente all'ambiente esterno grazie a un innovativo sistema di vetrate a scomparsa totale che annulla il confine visivo e fisico tra la sala e la natura. Nei mesi invernali, al contrario, le grandi superfici trasparenti si trasformano in uno schermo contemplativo, permettendo agli ospiti di godersi il panorama collinare dall'atmosfera protetta e temperata di un ambiente raccolto. Questa filosofia di trasparenza e condivisione si riflette anche nella gestione degli spazi interni, dove la cucina è stata concepita come un'area aperta e integrata, trasformando il lavoro della brigata e i gesti dei cuochi in un elemento scenografico a diretto contatto con i visitatori.
Dal punto di vista della selezione materica, l'edificio rappresenta un punto di incontro tra le origini altoatesine del Gruppo ADLER e la terra d'accoglienza. Il corpo principale è stato edificato utilizzando legno di abete rosso proveniente dalle Alpi italiane, che conferisce leggerezza e ariosità alla struttura, mentre le pareti interne omaggiano la tradizione locale attraverso un rivestimento in pietraforte toscana. I pavimenti sono stati realizzati in terra cruda spatolata, una scelta ecologica che contribuisce alla regolazione naturale del microclima interno. Il soffitto è invece impreziosito da un sofisticato intreccio di rami flessibili di salice, che reinterpreta in chiave moderna l'antica arte artigianale della cesteria. Al centro della sala, un grande albero di limone posizionato sotto un lucernario zenitale cattura la luce diurna, riducendo al minimo l'apporto dell'illuminazione artificiale.
L'intera offerta culinaria è stata strutturata per valorizzare i concetti di freschezza, stagionalità e filiera corta, offrendo esperienze gourmet che conciliano i sapori della tradizione a intuizioni creative. L'ospite ha la libertà di scegliere il proprio stile di convivialità, potendo optare per l'intimità dei tavoli interni o per la condivisione del grande tavolo in legno massiccio da dodici posti situato all'esterno, all'ombra di un ulivo secolare. Questa inaugurazione arricchisce l'offerta complessiva dell'ADLER Thermae, celebre per la sua villa in stile toscano, le sue piscine alimentate dalle acque minerali di Bagno Vignoni e una spa di oltre mille metri quadrati, confermando la struttura come un punto di riferimento internazionale per il benessere e il turismo sostenibile.
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