In Italia il 3 maggio è l’Overshoot Day: esaurite le risorse naturali in soli 123 giorni

Il Paese entra in debito ecologico con tre giorni di anticipo rispetto al 2025. Mentre l'impronta ambientale resta elevata, l'industria del cartone segna un calo delle emissioni dell'8%.

Autore: Redazione Greencity

Il prossimo 3 maggio 2026 l'Italia celebrerà una ricorrenza di cui non andare fieri: l'Overshoot Day. Da questa data simbolica, il nostro Paese avrà ufficialmente consumato tutte le risorse naturali che gli ecosistemi nazionali sono in grado di rigenerare in un anno. In soli 123 giorni siamo passati da una gestione sostenibile a una fase di debito ecologico, accorciando di ulteriori tre giorni il margine di manovra rispetto all'anno precedente. L'Italia si allinea così perfettamente alla media dell'Unione Europea, confermandosi però tra le economie globali con l'impronta ecologica più pesante. Nonostante il quadro generale rimanga critico, emergono segnali di controtendenza da comparti industriali che hanno scommesso sulla transizione energetica. Secondo i dati di Pro Carton, l’Associazione Europea dei Produttori di Cartone e Cartoncino, il settore ha registrato una riduzione dell'8% delle emissioni fossili nell'ultimo triennio. Questo risultato è stato reso possibile da una massiccia sostituzione dei combustibili tradizionali con fonti rinnovabili, portando la quota di energia a basse emissioni dal 23% al 66%. Si tratta di un esempio concreto di come l'efficienza dei materiali e dei processi produttivi possa contribuire a rallentare la velocità con cui consumiamo il capitale naturale del Pianeta. Nel confronto europeo, l'Italia si posiziona in una fascia intermedia: se la Francia ha già esaurito le sue risorse lo scorso 24 aprile, nazioni come la Germania (10 maggio) e soprattutto la Spagna (4 giugno) dimostrano una capacità maggiore di estendere l'equilibrio tra consumo e rigenerazione. Tuttavia, una nota di ottimismo arriva dai cittadini: secondo l'Osservatorio di Pro Carton, il 64% dei consumatori italiani ritiene che uno stile di vita sostenibile sia diventato più importante nell'ultimo anno. Si tratta della percentuale più alta registrata in Europa, un segnale chiaro che la consapevolezza ambientale sta finalmente diventando una priorità nelle scelte d'acquisto quotidiane.

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